"Il sesso, come ho già detto, si può riassumere in tre P: procreazione, piacere e premio. Se la si considera nel lungo periodo, cosa che conviene sempre fare, la procreazione é di gran lunga la più importante di queste funzioni, visto che senza procreazione non ci potrebbe essere continuazione della razza... Così l'orgasmo femminile é semplicemente il culmine nervoso dei rapporti sessuali... e quindi é comparativamente un lusso, dal punto di vista della natura. Si può considerarlo una specie di premio, di regalo, come quelli che distribuiscono insieme alle scatole di fiocchi d'avena. Se il regalo c'é, tanto meglio, ma i fiocchi d'avena restano buoni e nutrienti anche se non c'é"
Madeline Gray, La donna normale, 1967
La mia vita sessuale di adesso guarda al mio passato con aria di sufficienza da quando leggendo Shera Hite e Madeline Gray ho scoperto che non devo stare più in ansia
- se con le gambe divaricate alla Heather Parisi, la testa tra le ginocchia indolenzite, i piedi incrociati dietro il collo a mo' di guscio di tartaruga, non ho orgasmi vaginali per giunta multipli,
- se mi si é spellata la vagina a forza di far grattare punti insesistenti,
- se non vengo insieme a lui, anzi, no: se quando lui mi sussurra eccitato voglio vederti godere voglio sentirti venire perdo la concentrazione e simulo perché mi mette ansia e a comando io non vengo più,
- se alla domanda ma sei vaginale o clitoridea io vorrei rispondere "Ma sei scemo o solo una testa di minchia scappellata?" e poi aspettarlo al varco e nel primo momento d'intimità con un bel dilatatore anale di 20 cm chiedergli "Ma tu sei prostatico o vieni di pisello?" Potrei azzardare già la risposta.
che gli organi genitali sia dell'uomo che della donna hanno le proprie caratteristiche fisiche e funzionali dislocati in punti totalmente diversi.
Voglio dire che dove stavano il pisellino o la passerina lo sapevo, e quasi anche il buchino per la pipì (credevo fosse più sotto di dove invece é).
La cosa si é sempre fatta più complicata nello spiegare dove sta l'organo del piacere femminile, se esiste e se sopratutto se ce ne sono uno due o centomila.
Alcune donne sono mal informate sulle proprie caratteristiche fisiche al pari di certi uomini, potrei dire quelli con cui sono uscita io ma lasciamo perdere. Non solo, credo che non lo siano nemmeno sugli uomini. Se ce ne andassimo a gironzolare per bar a chiedere a cosa serve la prostata, a cosa servono le palle, cos'é la fellatio, da dove escono lo sperma e la pipì le risposte sarebbero ugualmente scorcentanti.
Quindi non fraintendete: non é nel mio interesse fare la paternale a nessuno sbraitando le donne sono delle grandi, gli uomini tutti stronzi o viceversa. Ne approfitto solamente per fare chiarezza in mezzo a un mare di discorsi inutili e di dubbi mai espressi, ecco. Di sicuro nessuno ha bisogno di questo post ma io, comunque, la mia la dico lo stesso. Poi, fate voi.
Se per prima la donna non ha ben chiaro che non esistono altri clitoridi all'infuori di quello (o era Dio? Forse Dio é un clitoride, chissà) e se l'amica dell'amica la smettesse di dire tutta orgogliona che ha avuto col nuovo boyfriend i suoi primi orgasmi vaginali lasciandoci più perplesse di prima (già si fa fatica con quell'altro, di orgasmo, poi ti dicono che ce ne é pure un altro... oh, mettetevi d'accordo) essa, la donna dico, non saprà mai dove guidare il proprio uomo, perso e inebriato da secoli nelle sue schizzate facili ed egoiste.
E non troverà mai né il coraggio né la certezza per dire alla Titty, amica della Francy: "A fata, ma che cazzo stai a dì?"
Vi svelerò che l'orgasmo vaginale non é altro che un orgasmo prodotto dal clitoride stimolato indirettamente e proporzionale alla radice quadrata di trecentoventi fratto quattro logaritmo di 2x dove x tende a zero.
Scherzo.
Per dirla tutta é come quando ti scervelli sul perché non ti richiama.
O sul significato intrinseco ambiguo e nascosto di un sms qualunque... o sulle strategie del quando é meglio richiamare e quando é meglio non richiamare ed invece la risposta é semplice-semplice: non ti chiama perché ha da fare o non ti stava proprio a calcolare; il messaggio é solo quello che leggi sennò vuol dire che é un ignorantone o una zoticona; chiama se ti va e falla finita.
Cosa-dire cosa-fare cosa-pensare deve essere solo una conseguenza. Non si può vivere aspettando che l'altro ci dia l'occhéi per farlo.
O ancora: sul perché la donna dopo il sesso o l'amore -mentre lui vorrebbe solo svenire- implora coccole, attenzioni e una eloquente risposta alla domanda
-"A che cosa pensi amore?"
-"A niente..."
-"Dormi?"
-"No, riposo le palpebre"
Ebbene una semplice verità é che lei non é venuta. Sennò invece di agitarsi più di prima e di pulire il bagno alle tre di notte dormirebbe come un angioletto.
...Basta con la settimana enigmistica, con unisci i puntini e scopri dove c'ho uno dei miei clitoridi;
...Basta con la hostess che indica segui le freccie, le porte laterali di entrata, quelle sul retro di uscita, tira lì, soffia là, prova a metterlo qui, rigirami cosà.
...Basta con le sere in cui mentre lui focoso ti cavalca tu ti dai lo smalto.
...Basta con i dubbi e le figure di merda.
Mentre gli uomini dispongono di un unico membro che assolve tre funzioni diverse quali secrezione, riproduzione e piacere (non contate le palle e la prostata che sono marginali al discorso in questione) la donna ha tre -e dico tre- apparati in tre punti diversi: vagina per riprodursi, uretra per pisciare, clitoride e parte esterna della vulva per godere.
Siamo più complicate certo ma anche capaci di fare più cose nello stesso tempo. Vedi qua che roba.
La sfiga é se hai il clitoride un pò più distante dalla vagina perciò, anche se stai sopra, ti devi stofinare parecchio di più.
Citando Valerié Tasso vi dico che il clitoride misura tra gli undici e i tredici centimetri quindi si può dire che alcune donne fanno veramente a gara a chi ce l'ha più lungo coi maschietti meno dotati (io non ci sarò già più a questo mondo il giorno in cui daranno la notizia che una mattina, a scuola nell'ora di ricreazione, una bambina prodigio di dodici anni si é alzata la gonna e insieme ai ragazzetti della classe ha fatto a gara a chi ce l'aveva più lungo. Una così vincerebbe La Fichetteria, Il Glande Fardello, L'isola dei Formosi, La Topa, e il concorso di Sveltine tutti assieme).
Ha la forma di amo con due radici. Assomiglia ad una "y" al contrario nella quale la linea comune é molto breve e sorge perpendicolarmente a biforcazioni molto lunghe. La parte esterna é il glande e il tronco del clitoride che non si vede perché é coperto dal cappuccio retrattile che copre completamente il glande, a meno che non si ritiri. Entrambi, il glande ed il tronco, rappresentano la linea comune della immaginaria "y" rovesciata. Le radici scendono a circondare entrambi i lati della vagina. L'elemento autenticamente significativo del clitoride, con la sua complessa rete di terminazioni nervose, é che é disegnato esclusivamente per procurare piacere. Il clitoride sta al piacere come il neurone sta al pensiero*.
Si può dire pertanto che fisicamente siamo uguali ciò che cambia sono i centimetri, la locazione, la forma: la donna si apre e accoglie; l'uomo si impenna, prende la mira e conquista.
Quello che assolutamente ci rende unici e quindi diversi gli uni dagli altri é la mente con la sua memoria (é ciò che dà percezione di sé), il suo bagaglio di esperienze, di emozioni, di intelligenza, di formazione, di sensibilità, di empatia, di creatività e di fantasia.
Credo che ciò che differenzia una buona scopata da una brutta scopata siano l'intento (se egoista, generoso o procreativo) e il giusto incastro fisico (accoppiereste mai un alano con un chihuahua?). L'Amore poi é il collante che fa star insieme l'intento e l'incastro, a volte pure sbagliato.
L'Amore sublima tutto, é un mistero anche ai propri occhi e ci fa resistere in intenti impossibili oppure credere agli incastri sbagliati.
In conclusione, visto che la donna é in svantaggio perché c'ha tutto sparso a destra e a manca, é lei che deve capire cosa ha a disposizione, se lo vuole usare e di conseguenza scegliere come fare a usarlo perché chi ha avuto tutto facile sin dalla nascita crede anche ingenuamente e senza colpe che tutto gli sia dovuto.
"E' difficile fare sesso. Ma bisogna provare a scopare felici lo stesso"
Adesso vado a masturbarmi perché sono clitoridea.

