lunedì 31 agosto 2009

Un buon inizio




Bello. Bellissimo.
Tornare (già) nervosa dopo le ferie perché si lavora in un buco di merda coi soliti problemi del cazzo (pagherà? Non pagherà? E se pagherà quando pagherà?) e scoprire che un tuo fan, che rimarrà anonimo, ti ha spedito un regalino.
Non é mica da tutti, eh.
Mica per vantarmene, eh che qui già si pensa che io faccio la figa e dorma in un letto ad acqua o magari a bald(r)acchino, che giri sempre seminuda e che sospiri godereccia mentre parlo, come se avessi sempre la fica bagnata ed eccitata pronta all'uso. No questo é vero. Ho sbagliato esempio. "E che sospiri godereccia mentre parlo" e basta.

Ho già letto delle storie proprio ieri sera e contro ogni mia aspettativa il libro ha dei racconti molto belli. Alcuni meno, altri per niente ma ne vale la pena.

Poi la copertina é proprio carina.

Grazie tesoro. Assolutamente sospresa, assolutamente inaspettata, già un pò conquistata.

Bisou!

mercoledì 26 agosto 2009

Un giorno al mare con mia mamma

Ogni volta che torno a casa ricordo perfettamente perché me ne sono venuta via quando ancora dovevo compiere i 18 anni.
No, non sono una ragazza prodigio né una ricca tantomeno una di origine svedese che non sa cosa sia avere parentela italiana. Io dovevo proprio andarmene, senza sapere ancora bene il perché, senza sapere ancora bene per come, l'istinto di sopravvivenza in me é stato decisivo e ha prevalso su tutto.
Col senno di poi capisco perché si dice che gli italiani sono mammoni: ma chi glielo fa fare di sprecare lo stipendio in affitti, bollette, rate per poi non avere un cazzo di niente a trent'anni? Generazione mille euro?! Se stai in casa e non sborsi un euro ai genitori lo stipendio é netto e puoi mettere da parte molto, molto di più. Anzi diciamo che ce la fai a mettere da parte e basta.
Gli italiani son furbi a non cedere alle regole di mercato: se esci di casa presto sei più tassabile, più "domanda di consumo" e più povero. E la mamma ti stira e ti accudisce volentieri.
Avessi avuto una famiglia normale io me ne starei ancora in casa dai miei.

No, non é vero. Forse ci starei stata fino ai 25. Comunque, cosa fatta capo ha.

L'altro giorno vado al mare con mia mamma.
Prima di uscire di casa si lamenta dei vicini: la signora di sotto che é una stronza ma una stronza. Sua nipote che non pulisce bene la rampa delle scale. Nemmeno spolvera lo scorrimano e alza gli zerbini. Ti risponde acida se, scusandoti, passi proprio mentre lei dà il cencio. Ma che pretendi? Noi non si può mica volare e i condomini le danno niente per pulire così lei non é certo motivata.
I vicini di pianerottolo, quelli sulla sinistra gli altri quelli della parte destra li ha liquidati insonorizzando la casa (su questo c'aveva ragione: il maschietto giocava col monopattino alle undici e mezzo di sera), fumano in terrazzo. Potrebbero anche stare attenti si sente il puzzo di sigaretta perfino in salotto.

Scendiamo sulla strada e ci avviamo verso l'auto parcheggiata: lei si lamenta che la strada é sporca e dissestata, che il comune dovrebbe far qualcosa e invece non fa niente. Si lamenta delle auto parcheggiate che son troppe e non si trova mai posto che i suv son belli ma dove vai con quel macchinone per le stradine di un paese così piccino? Poi i bidoni della spazzatura: potrebbero metterci anche quello per la raccolta dell'umido e del vetro, no? Mentre blatera raccoglie da terra un qualcosa, sembra un pezzo di carta no forse una cicca che qualcuno avrà buttato a terra o perso accidentalmente (succede) e lo butta via. Ho notato che spesso raccoglie oggetti da terra lasciati da altri e li butta via "Ma cosa gli costa alla gente buttar via le loro cose? Guarda qua c'é pure il bidone!"

Entriamo in macchina. L'auto, per il caldo che fa, brucia sotto il culo. Lei: ti pare una casa senza garage? Come si fa? Non solo la macchina starebbe più al fresco ma sarebbe più sicura, no? E poi se le famiglie non avessero così tante macchine inutili si potrebbe parcheggiare tutti.

In viaggio verso il mare si lamenta in quest'ordine: dei motorini, delle scritte sui muri, (delinquenti vagabondi! Glielo farei vedere io... imbrattare così le case della gente!) dello sporco lungo il fossato della strada che porta al mare(prima o poi ci vado al comune a dirglielo... tutto questo sporco e nemmeno uno a pulire! Mai che facessero la multa a questi zozzi che sporcano le strade!), della rotonda che si trova all'ultimo incrocio, l'unica tenuta bene con tutti i fiori colorati e l'erbetta curata, ma che qualcuno ha abbrutito gettandoci un rifiuto proprio nel mezzo. Sudicio Vandalo!

Camminando attraverso la pineta, lungo il bel sentiero che porta fino al mare, si lamenta di una tizia che, sbracata sul suo asciugamano in uno spiazzo, fuma una sigaretta con gli amici (mica si può fumare in pineta, é pericoloso... potrebbero anche multarla, sai?).

Arriviamo in spiaggia: giornata stupenda. Io non vedo l'ora di tuffarmi. Mia mamma si lamenta di un gruppo di ragazzini adolescenti che fanno chiasso, di un bambino (un pò terrorista questo é vero) che tira i sassi, quelli più grossi però, in mare dove c'é un sacco di gente, di un gruppo di gente con un cane perché non si possono tenere i cani in spiaggia se passa il vigile gli andrebbe detto e loro andrebbero multati i cani fanno pipì sulla spiaggia non é né corretto né igienico e poi più avanti c'é la spiaggia per cani, del caldo, di uno che fuma, di un ragazzo che trascina il wind-surf sulla riva rischiando di accopparci tutti (mica può venire fin qui, é proibito e pericoloso. Dovrebbe sapere che c'é uno spazio riservato all'uscita e all'ingresso delle vele sulla spiaggia così rischia di prendere qualche nuotatore disattento o di far del male a qualcuno qui sulla spiaggia), di una coppia di ventenni che si sbaciucchiano e amoreggiano pericolosamente e ininterrottamente da circa sediciminuti. "Ai miei tempi anch'io le facevo queste cose ma mica così spudoratamente però!" sostiene tutta imbarazzata.

Data la distanza che separa casa nostra dalla spiaggia dove abitualmente andiamo (circa 3,5 Km), date il numero e la frequenza delle lamentele (21#) di mia madre e considerando la velocità con cui ci spostiamo, facendo un rapido calcolo matematico... 3x6-2+1dovey=2x... dunque mia madre si lamenta esattamente 3 volte per km/h (considerate il ritorno e che verso sera, sfinita, si lamenta di meno).
Nell'arco delle 24h dato un totale medio di lamentele al giorno si lamenta tra 0,5# e 1# lamentela per h.

Ecco, come dire, io in tutto questo penso positivo: di mamma ce ne é una sola, grazie a Dio.

lunedì 24 agosto 2009

mercoledì 19 agosto 2009

La mia Estate/2

Un altro brano che non manca nella mia playlist é questo inserito qui sopra. Mi ricorda i tempi in cui lavoravo come barlady ma che poi stufa della candida cronica il mal di fegato e cospicue mance lasciai per un lavoro diurno faticoso casto e ovviamente mal pagato.

Mi fa tanto aperitivo in the sunshine, in terrazza on the beach, con abitino bianco di lino, doposole sulla pelle ambrata, orecchini vistosi, sandalo gioiello e l'illusione che non mi serva nient'altro e che la mia vita é esattamente uguale all'ultimo spot lanciato in tv in cui tutti vorrebbero essere e avere.

Mi fa sentire cool and easy, happy and powerfull, sexy e lucky così che la mia gioia passa attraverso un americano servito in un grande old fashion dal vetro smerigliato riempito fino all'orlo con ghiaccio che sembra argentato; oppure tra un tambler alto per un fresco mojito; o ancora attraverso un calice panciuto di spritz all'aperol con prosecco mentre l'ultima luce arancio-rosa-rosso del sole mi avvolge in un caldo e sicuro abbraccio prima di scomparire dietro l'orizzonte, tra i veli bianco panna delle tende dei gazebo, le chaise lounge e i divanetti panciuti pieni di superbelli e superbelle.

Poi torno a casa e come cenerentola ritrovo la zucca, i topolini e la matrigna stronza.

Ah, Il potere del marketing!

lunedì 17 agosto 2009

La mia Estate




Da tre anni questo brano é la mia estate.
Da quell'estate di quell'anno di quella cosa là di cui porto ancora i segni: cicatrici di carne sangue e lacrime.

Avevo l'album nuovo da ascoltare e quando l'i-pod selezionò questa traccia camminavo tra i vigneti e gli chateau verso Les Plages. Faceva caldo ma io volevo camminare col mio bel cappello di paglia e la mia nostalgia. Avevo paura ed ero comunque felice.

Mi piace ascoltarla puntando l'orizzonte limpido laggiù, tra la linea di confine che sembra unisca il mare al cielo, mentre lascio vagare lo sguardo e la mente.

Non mi stanco mai di guardare il mare, il mio mare.

Quando sono al mare io sono felice.


Lindalov

Ho la passera di fede anarchica ma di taglio nazista.

sabato 15 agosto 2009

Epicuro


Non c'é cosa tanto atta ad implicarci nei mali più gravi, quanto il nostro adeguarci alle chiacchere, il ritenere giusto ciò di cui tutti sono fermamente convinti e, poiché disponiamo di innumerevoli esempi, il vivere non diragione ma di conformismo.

mercoledì 12 agosto 2009

Herbaud


Quanto più mi piace che una donna mi piaccia, tanto più mi é impossibile stimare una donna che ho avuta.




Herbaud a Simone de Beauvoir in Memorie di una ragazza per bene.