Ogni volta che torno a casa ricordo perfettamente perché me ne sono venuta via quando ancora dovevo compiere i 18 anni.
No, non sono una ragazza prodigio né una ricca tantomeno una di origine svedese che non sa cosa sia avere parentela italiana. Io dovevo proprio andarmene, senza sapere ancora bene il perché, senza sapere ancora bene per come, l'istinto di sopravvivenza in me é stato decisivo e ha prevalso su tutto.
Col senno di poi capisco perché si dice che gli italiani sono mammoni: ma chi glielo fa fare di sprecare lo stipendio in affitti, bollette, rate per poi non avere un cazzo di niente a trent'anni? Generazione mille euro?! Se stai in casa e non sborsi un euro ai genitori lo stipendio é
netto e puoi mettere da parte molto, molto di più. Anzi diciamo che ce la fai a mettere da parte e basta.
Gli italiani son furbi a non cedere alle regole di mercato: se esci di casa presto sei più tassabile, più "domanda di consumo" e più povero. E la mamma ti stira e ti accudisce volentieri.
Avessi avuto una famiglia normale io me ne starei ancora in casa dai miei.
No, non é vero. Forse ci starei stata fino ai 25. Comunque,
cosa fatta capo ha.
L'altro giorno vado al mare con mia mamma.
Prima di uscire di casa si lamenta dei vicini: la signora di sotto che é una stronza ma una stronza. Sua nipote che non pulisce bene la rampa delle scale. Nemmeno spolvera lo scorrimano e alza gli zerbini. Ti risponde acida se, scusandoti, passi proprio mentre lei dà il cencio.
Ma che pretendi? Noi non si può mica volare e i condomini le danno niente per pulire così lei non é certo motivata.
I vicini di pianerottolo, quelli sulla sinistra gli altri quelli della parte destra li ha liquidati insonorizzando la casa (su questo c'aveva ragione: il maschietto giocava col monopattino alle undici e mezzo di sera), fumano in terrazzo.
Potrebbero anche stare attenti si sente il puzzo di sigaretta perfino in salotto.
Scendiamo sulla strada e ci avviamo verso l'auto parcheggiata: lei si lamenta che la strada é sporca e dissestata, che il comune dovrebbe far qualcosa e invece non fa niente. Si lamenta delle auto parcheggiate che son troppe e non si trova mai posto che i suv son belli
ma dove vai con quel macchinone per le stradine di un paese così piccino? Poi i bidoni della spazzatura:
potrebbero metterci anche quello per la raccolta dell'umido e del vetro, no? Mentre blatera raccoglie da terra un qualcosa, sembra un pezzo di carta no forse una cicca che qualcuno avrà buttato a terra o perso accidentalmente (succede) e lo butta via. Ho notato che spesso raccoglie oggetti da terra lasciati da altri e li butta via "Ma cosa gli costa alla gente buttar via le loro cose? Guarda qua c'é pure il bidone!"
Entriamo in macchina. L'auto, per il caldo che fa, brucia sotto il culo. Lei:
ti pare una casa senza garage? Come si fa? Non solo la macchina starebbe più al fresco ma sarebbe più sicura, no? E poi se le famiglie non avessero così tante macchine inutili si potrebbe parcheggiare tutti.In viaggio verso il mare si lamenta in quest'ordine: dei motorini, delle scritte sui muri, (
delinquenti vagabondi! Glielo farei vedere io... imbrattare così le case della gente!) dello sporco lungo il fossato della strada che porta al mare(
prima o poi ci vado al comune a dirglielo... tutto questo sporco e nemmeno uno a pulire! Mai che facessero la multa a questi zozzi che sporcano le strade!), della rotonda che si trova all'ultimo incrocio, l'unica tenuta bene con tutti i fiori colorati e l'erbetta curata, ma che qualcuno ha abbrutito gettandoci un rifiuto proprio nel mezzo.
Sudicio Vandalo!Camminando attraverso la pineta, lungo il bel sentiero che porta fino al mare, si lamenta di una tizia che, sbracata sul suo asciugamano in uno spiazzo, fuma una sigaretta con gli amici (
mica si può fumare in pineta, é pericoloso...
potrebbero anche multarla, sai?).
Arriviamo in spiaggia: giornata stupenda. Io non vedo l'ora di tuffarmi. Mia mamma si lamenta di un gruppo di ragazzini adolescenti che fanno chiasso, di un bambino (un pò terrorista questo é vero) che tira i sassi, quelli più grossi però, in mare dove c'é un sacco di gente, di un gruppo di gente con un cane
perché non si possono tenere i cani in spiaggia se passa il vigile gli andrebbe detto e loro andrebbero multati i cani fanno pipì sulla spiaggia non é né corretto né igienico e poi più avanti c'é la spiaggia per cani, del caldo, di uno che fuma, di un ragazzo che trascina il wind-surf sulla riva rischiando di accopparci tutti (
mica può venire fin qui, é proibito e pericoloso. Dovrebbe sapere che c'é uno spazio riservato all'uscita e all'ingresso delle vele sulla spiaggia così rischia di prendere qualche nuotatore disattento o di far del male a qualcuno qui sulla spiaggia), di una coppia di ventenni che si sbaciucchiano e amoreggiano pericolosamente e ininterrottamente da circa sediciminuti. "Ai miei tempi anch'io le facevo queste cose ma mica così spudoratamente però!" sostiene tutta imbarazzata.
Data la distanza che separa casa nostra dalla spiaggia dove abitualmente andiamo (circa 3,5 Km), date il numero e la frequenza delle lamentele (21#) di mia madre e considerando la velocità con cui ci spostiamo, facendo un rapido calcolo matematico... 3x6-2+1dovey=2x... dunque mia madre si lamenta esattamente 3 volte per km/h (considerate il ritorno e che verso sera, sfinita, si lamenta di meno).
Nell'arco delle 24h dato un totale medio di lamentele al giorno si lamenta tra 0,5# e 1# lamentela per h.
Ecco, come dire, io in tutto questo
penso positivo: di mamma ce ne é una sola, grazie a Dio.