Quando si dice che nelle borse delle donne non si trova mai niente, é vero.
Che sia grande o piccola, valigia o pochette, non si recupera mai quello che cerchi "alla prima" e ovviamente mai quando hai fretta. Almeno non io, sempre perseguitata dalla Legge di Murphy o dalla Legge del Menga (chi l'ha in culo, se lo tenga).
A volte devo svuotare la borsa sul marciapiede, su di un muretto, oppure su di un tavolino insomma dove mi trovo e dove capita, gridando in preda ad una crisi isterica ma dove diavolo l'ho messo...? Dove cavolo è finito...?
Poi adesso ci sono un sacco di cose utilissime in forma ridotta e così la borsa si trasforma in un trolley.
Ho visto la piastra per capelli versione mini con cristalli di tormalina da usare per ritoccare il capello o la frangetta dopo un viaggio lungo o prima, che so io, di un incontro di lavoro oppure di un appuntamento col vostro uomo (la vostra donna se siete lesbiche). Fantastica. Come una pecorona ho detto: me la compro. Poi ho pensato al mio Salvavizi e allora ho guardato il prezzo e ho messo la somma nel boccione che tanto non me la potevo comprare. Infatti, non potendomela permettere mi son ripresa anche i soldi dal boccione che sennò con cosa la facevo la spesa? Indipercui il boccione é ancora vuoto ragazzi.
Tra le mini-cose da borsa ci sarebbe anche il mini-vibratore che costa pure meno della brucia capelli coi cristalli di taormina: 35 euro invece che 53.
Mi ci vedrei bene io, tutta trafelata, isterica, mentre cerco il cellulare che vibra e svuoto la borsa su di un marciapiede piscioso:
Fu davvero un'esperienza indimenticabile, che mi fa pensare che ogni cosa (piastra, vibratore, ovetto) dovrebbe stare al suo posto e che i nostri soldi potrebbero essere spesi meglio oppure non spesi affatto.
In compenso sono orgogliosa delle mie mentine. Cazzute proprio.
Ho visto la piastra per capelli versione mini con cristalli di tormalina da usare per ritoccare il capello o la frangetta dopo un viaggio lungo o prima, che so io, di un incontro di lavoro oppure di un appuntamento col vostro uomo (la vostra donna se siete lesbiche). Fantastica. Come una pecorona ho detto: me la compro. Poi ho pensato al mio Salvavizi e allora ho guardato il prezzo e ho messo la somma nel boccione che tanto non me la potevo comprare. Infatti, non potendomela permettere mi son ripresa anche i soldi dal boccione che sennò con cosa la facevo la spesa? Indipercui il boccione é ancora vuoto ragazzi.
Tra le mini-cose da borsa ci sarebbe anche il mini-vibratore che costa pure meno della brucia capelli coi cristalli di taormina: 35 euro invece che 53.
Mi ci vedrei bene io, tutta trafelata, isterica, mentre cerco il cellulare che vibra e svuoto la borsa su di un marciapiede piscioso:
- chiavi (tante),
- portafoglio (grosso ma senza un euro),
- penne, (scrivono mai)
- scontrini vecchi,
- fazzoletti mocciosi inutilizzabili (non trovo mai il bidone della spazzatura e non li getto a terra)
- la custodia vuota dei Kleenex (quindi sono sempre senza fazzoletti),
- accendino (non mio ovviamente e nemmeno comprato),
- l'agenda (versione mini ma di profilo sembra il diario delle medie peso circa 2,8Kg),
- assorbente non usato ancora, dimenticato lì dall'ultimo ciclo, tutto sgualcito,
- mini piastra (appunto. E dove l'attacco per accenderla? Alla fica?),
- lucidalabbra (ecco dov'era!),
- salviette intime detergenti,
- tabacco sparso quà e là,
- pacchetto delle gomme rotto, con gomme sporche di tabacco e fili appiccicati sparse qua e là (non chiedetemi mai una gomma: compratevele è meglio),
- filo interdentale,
- antidolorifici,
- un libro (versione economica però),
- l'i-pod,
- caramelline alla menta (vedi foto sopra),
- una lampada,
- una pianta... Ah no! Quella era Mary Poppins...
- e, ovviamente, il mini vibratore. Che poi era lui che vibrava perchè acceso inavvertitamente. La cosiddetta chiamata del cazzo. Babba bia che battutona. Mi alzo il gomito da sola.
Fu davvero un'esperienza indimenticabile, che mi fa pensare che ogni cosa (piastra, vibratore, ovetto) dovrebbe stare al suo posto e che i nostri soldi potrebbero essere spesi meglio oppure non spesi affatto.
In compenso sono orgogliosa delle mie mentine. Cazzute proprio.


