domenica 20 settembre 2009

Vibra la testa e piastra la fica

Le mie mentine per l'alito


Quando si dice che nelle borse delle donne non si trova mai niente, é vero.
Che sia grande o piccola, valigia o pochette, non si recupera mai quello che cerchi "alla prima" e ovviamente mai quando hai fretta. Almeno non io, sempre perseguitata dalla Legge di Murphy o dalla Legge del Menga (chi l'ha in culo, se lo tenga).
A volte devo svuotare la borsa sul marciapiede, su di un muretto, oppure su di un tavolino insomma dove mi trovo e dove capita, gridando in preda ad una crisi isterica ma dove diavolo l'ho messo...? Dove cavolo è finito...?
Poi adesso ci sono un sacco di cose utilissime in forma ridotta e così la borsa si trasforma in un trolley.

Ho visto la piastra per capelli versione mini con cristalli di tormalina da usare per ritoccare il capello o la frangetta dopo un viaggio lungo o prima, che so io, di un incontro di lavoro oppure di un appuntamento col vostro uomo (la vostra donna se siete lesbiche). Fantastica. Come una pecorona ho detto: me la compro. Poi ho pensato al mio Salvavizi e allora ho guardato il prezzo e ho messo la somma nel boccione che tanto non me la potevo comprare. Infatti, non potendomela permettere mi son ripresa anche i soldi dal boccione che sennò con cosa la facevo la spesa? Indipercui il boccione é ancora vuoto ragazzi.

Tra le mini-cose da borsa ci sarebbe anche il mini-vibratore che costa pure meno della brucia capelli coi cristalli di taormina: 35 euro invece che 53.
Mi ci vedrei bene io, tutta trafelata, isterica, mentre cerco il cellulare che vibra e svuoto la borsa su di un marciapiede piscioso:
  • chiavi (tante),
  • portafoglio (grosso ma senza un euro),
  • penne, (scrivono mai)
  • scontrini vecchi,
  • fazzoletti mocciosi inutilizzabili (non trovo mai il bidone della spazzatura e non li getto a terra)
  • la custodia vuota dei Kleenex (quindi sono sempre senza fazzoletti),
  • accendino (non mio ovviamente e nemmeno comprato),
  • l'agenda (versione mini ma di profilo sembra il diario delle medie peso circa 2,8Kg),
  • assorbente non usato ancora, dimenticato lì dall'ultimo ciclo, tutto sgualcito,
  • mini piastra (appunto. E dove l'attacco per accenderla? Alla fica?),
  • lucidalabbra (ecco dov'era!),
  • salviette intime detergenti,
  • tabacco sparso quà e là,
  • pacchetto delle gomme rotto, con gomme sporche di tabacco e fili appiccicati sparse qua e là (non chiedetemi mai una gomma: compratevele è meglio),
  • filo interdentale,
  • antidolorifici,
  • un libro (versione economica però),
  • l'i-pod,
  • caramelline alla menta (vedi foto sopra),
  • una lampada,
  • una pianta... Ah no! Quella era Mary Poppins...
  • e, ovviamente, il mini vibratore. Che poi era lui che vibrava perchè acceso inavvertitamente. La cosiddetta chiamata del cazzo. Babba bia che battutona. Mi alzo il gomito da sola.
Ora, un minivibratore non me lo comprerei mai. Troppo piccolo anche se dipende molto da come una si masturba: ad alcune piace solo titillarsi il clitoride ad altre infilarsi anche il cazzone finto. Tuttavia, siccome non riesco a privarmi di niente, preferirei averne uno maxi, a casa, per tutti e due i casi: a volte mi è capitato di usare i flaconi degli shampoo o i deodoranti roll on, quelli col tappo tondo grosso e largo (solo a promunciarlo, tondo-grosso-e-largo, godo) ma ho sempre paura di fare la schiuma o che mi rimanga il tappo dentro. Quella (e unica) volta che feci il corriere della droga mi ci volle un pò a riprendere l'ovetto dalla fica e sudai freddo.

Fu davvero un'esperienza indimenticabile, che mi fa pensare che ogni cosa (piastra, vibratore, ovetto) dovrebbe stare al suo posto e che i nostri soldi potrebbero essere spesi meglio oppure non spesi affatto.

In compenso sono orgogliosa delle mie mentine. Cazzute proprio.

sabato 5 settembre 2009

Imbrogli



Porca zozza.
Stavo dietro da giorni alla risoluzione de La Cornice ma non riuscivo a finirla: troppe definizioni impossibili. Allora sono andata su internet e in preda ad un attacco di riso isterico AHAHAH... TE LO FACCIO VEDERE IO!... ho trovato le soluzioni: wikipedia dove c'é tutto, ma proprio tutto come dice il Grillo. Tié.

Mi sento falsamente accurturata. Volete sapere chi uccise Agamennone? Egisto! ...La società dei fratelli Bandiera? Esperia! ...Come si chiamano i filosofi come Mercier e Maritain? Neotomisti! ...La rivale di Aida? Amneris!

Bello. Utile sopratutto. Anzi, se avete comprato anche voi La Settimana Enigmistica e non avevate finito La Cornice adesso avete un aiutino.
Per chi invece non l'avesse comprata dico che durante la lavorazione del film Cinderella Man di Ron Howard Russel Crowe disponeva di un assistente personale cui era affidato un solo compito: tenergli sempre accesa la sigaretta. C'e scritto sulla Settimana Enigmistica.

A me Russel Crowe fa cagare.

Comunque: l'imbroglio é giusto o non giusto? Pur non essendo etico nè corretto ti permette di arrivare allo stesso risultato. Lo svantaggio é che il risultato così ottenuto non dimostra la tua intelligenza tantomeno é un valido indicatore della tua bravura o genialità.
Tuttavia il sol fatto di pensare a come imbrogliare e di ottenere lo stesso risultato che non imbrogliando ti rende poco più che mediocre: ti dà almeno la sufficienza. Ti permette di sopravvivere in un modo o nell'altro.

Io mi sento imbrogliata sopratutto quando:

  • Nella posizione del cucchiaio o della pecora o della gatta lui puntualmente sbaglia mira e punta con forza altrove;
  • non mi dice che viene quando glielo succhio;
  • non mi dice che é sposato pur di farmisi;
  • un amica o amico che nella pausa caffé esce sempre senza soldi e dice "te li ridò" ma poi il caffè non lo offre mai;
In compenso non imbroglierei mai un uomo interrompendo la pillola per rimanere incinta anche se li ho imbrogliati quasi tutti facendo finta di venire. In questo caso io dico che é stato un imbroglio a fin di bene.

L'altro giorno un amico di un'amica salta su e dice che anche lui spesso ha fatto finta di venire. Le donne al tavolo sono impallidite e tutta l'attenzione nei 70 minuti seguenti é stata rivolta esclusivamente a lui, me compresa: aveva lanciato la bomba e probabilmente innescato la III Guerra Mondiale. Bisognava capire e trovar la soluzione al conflitto.
Lui sosteneva, e io gli credo, che spesso gli si ammosciava nel bel mezzo di un rapporto e si vedeva costretto a farla finita subito che tanto nemmeno col cric gli si sarebbe rialzato.
-"E perché?"
-"Semplicemente perché non mi attizzava più, non mi sapeva prendere e me lo faceva ammosciare. A volte perchè avevo bevuto troppo."

Da allora chiedo sempre di vedere il preservativo. Finché non osservo il suo liquido bianco-giallastro condensarsi in cima al condom io non mi tranquillizzo. A volte lo assaggio per essere sicura.
Dopo secoli di utilissimi ricatti e colpi bassi alla virilità maschile "con te non sono mai venuta-ho sempre finto" l'ultimo nostro baluardo di vendette e cattiverie gratuite rischia di essere compromesso e io devo esser certa di non essere imbrogliata. Ne va della mia parte virile.

venerdì 4 settembre 2009

Elucubrazioni/5

Forse non ci sentiremo più giudicati quando smetteremo di giudicare.

mercoledì 2 settembre 2009

Anno Nuovo

Per me l'anno nuovo inizia sempre a Settembre, dopo le vacanze, quando sono più tranquilla e rilassata. Quando ancora l'effetto ferie é nell'aria e ricordo perfino l'odore del mare e della frittura di pesce dei ristorantini lungo il porto.

Purtroppo però al primo spintone sull'autobus, al primo sguardo insistente, al primo cliente rincretinito e all'ennesima discussione per riuscire ad ottenere lo stipendio che mi spetta schiumo e tutto il colore pinky attraverso cui vedevo il mondo svanisce e chiamo il pusher del quartiere.

Dunque a questo giro ci riprovo perché sbagliare é umano ma perseverare é da idioti.

Vorrei innanzitutto comprare un boccione enorme su cui scrivere Salvavizi e dove buttarci i soldi delle possibili spese superflue che vorrei sostenere. Tipo: aperitivo, pacchetto sigarette (non fumo ma ne tengo uno in casa di scorta per quando mi girano le palle), poi che so io... ecco: invito per una pizzata, una cena fuori, qualche cazzatina inutile notata in vetrina, il pusher del quartiere. 'Ste robe qua.

Vediamo se la vita da monachella si confà al mio spirito. Ve lo faccio sapere quando diventerò ricca sfonda.

Un altro buon proposito sarebbe quello di non dormire fino a 5 minuti prima dell'ingresso in negozio, dove lavoro, ma alzarmi molto prima e sbrigare piccole faccende quotidiane come e sopratutto la spesa al mercato o al super così al pomeriggio sono libera per frequentare un corso di nuoto o di spinning. Ancora il mio animo nobile non ha deciso quale dei due.

I fine settimana vorrei dedicarli al relax e alla cura del corpo e della mente. Abolita la TV, vorrei poter andare a letto presto ogni sera così da svegliarmi prima alla mattina.

Speriamo che nel 2012 non tornino gli extraterrestri a distruggere il mondo. Siccome non avrò fatto manco una cosa di tutto ciò per cui anche questo post é del tutto inutile vorrei però poter continuare a sperare che ogni anno é quello buono.