martedì 23 marzo 2010

Sex and Rock 'n roll (di Sassicaia Molotov)

"E' successo durante 'Easter', credo. Mi sono cagata addosso. Ero tesa alla ricerca della nota perfetta e della giusta intensità e non mi sono accorta che mi stavo cagando addosso" Patti Smith

"Una volta sono venuta sulla copertina di "Easter" Patti Smith

"Strike him mistress/ and cure his heart/" Venus in furs, The Velvet Underground

Patti Smith

Un musicista non ha intermediari nel suo rapporto con il pubblico. Sul palco può guardare 50mila persone e scrutare in ognuna di loro. E magari avere un orgasmo. Il musicista concede se stesso in ogni suo aspetto, senza nessun limite prestabilito.
Il cambiamento che la cultura rock 'n roll ha portato nei costumi della società post-bellica sta proprio nell'esternazione sfrontata delle pulsioni sessuali. Il bacino di Elvis come il vaso di Pandora. Dal bacino di Elvis siamo arrivati, Anno Domini 2010, ad aver rappresentato una gamma di possibilità dis timoli dell'immaginario sessuale grazie alle performances di artisti rock più o meno rappresentativi per cui il buon Vatsyayana può anche mettersi l'anima in pace e tranquillizzarsi che qui ce la caviamo bene anche da noi.

Non si deve essere necessariamente delle star per instaurare col proprio pubblico un rapporto ad alto contenuto sessuale e/o erotico. La mente dello spettatore ama essere stuprata. Nell'icona del momento lo spettatore vive il più soddisfacente stupro possibile, si fa assalire senza opporre resistenza e lasciandosi penetrare fin dove lo stupratore assiso sul palco vuole arrivare. E' una cerimonia, un rito sacrificale che viene officiato per la nostra benefica elevazione spirituale, musicisti e pubblico.
Iggy Pop si taglia sul palco, scende fra il pubblico e si fa leccare la ferita da una fan, che senza alcuna esitazione succhia il sangue del Cerimoniere; Jim Morrison tira fuori il cazzo e si fa una sega; Lou Reed canta Venus in furs mentre sotto il palco Gerard Malanga si fa frustare selvaggiamente dalla Divina Edie Sedgwick. Gli Stranglers invitano due spogliarreliste sul palco e a metà pezzo il bassista Jean Burnel ha già posato il basso ed ha tolto ogni indumento rimanendo completamente nudo e sta ballando in maniera piuttosto avvolgente con le due modelle; Frank Zappa si presenta in conferenza stampa con due groupies, le fa sedere accanto a sé, spalma i loro seni di burro e inizia a leccarli senza dare la minima considerazione ai giornalisti che si affannano a fare domande; Mick Jagger cavalca un enorme cazzo gonfiabile che alla fine sputa una quantità incredibile di coriandoli.

E' rock 'n roll, ed è solo l'inizio.


Jim Morrison

E poi l'esposizione di microfoni, chitarre ed aste come simboli fallici, usati in maniera così esplicita che più di un/a teenager ha preso appunti da certe esternazioni; dalla energica sensualità all black di Tina Turner prima maniera (quando cioé il partner Ike la gonfiava di botte) all'animalesca prosopopea di Lux Interior dei Cramps, non c'é più stato modo di fermare la frenetica partita a flipper con gli ormoni che può trasudare un palco rock 'n roll.
Ci sono canzoni il cui fine, sfrontatamente dichiarato, è quello di far sì che i ragazzini alla fine del pezzo siano già col cazzo in mano a periscopio e le ragazze non aspettino nient'altro che iniziare un conosciuto moto sussultorio con le mascelle. Il ritmo, le parole, QUEL modo di suonare il riff, QUELLE pause improvvise.
Il primo a capire le potenzialità piacevolmente devastanti nel trasformarsi in oggetto del desiderio, dopo che Elvis era stato prontamente sedato, vestito da marine e mandato nell'esercito a meditare su quanto sia disdicevole corrompere la gioventù americana, è stato inconfutabilmente Mick Jagger.


Mick ebbe un ottimo aiuto dai doppi sensi mutuati dalla scrittura blues, ma costituì il primo personaggio che incarnava alla perfezione l'immaginario erotico femminile in un'epoca in cui la ribellione era ancora un sentimento collettivamente attivo. Aveva le labbra giuste, la mimica giusta, i passi giusti e probabilmente scopava meglio di John Lennon. Su questo però le correnti di pensiero possono differire. Certo é che o Yoko Ono aveva virtù nascoste di cui noi umani non siamo a conoscenza o la componente mistico/pacifista arriva a generare mostri come la monogamia devota & irrecuperabile, cosa che i rock 'n rollers possono permettersi solo in età molto avanzate, diciamo quella attuale di Keith Richards.
A conferma della tesi c'é l'inconfutabile appeal che Jim Morrison continua ad avere tuttora, a quasi quarant'anni dalla scomparsa.
Jim Morrison, il Re Lucertola, è colui che ha raggiunto i risultati più vicini alla Perfezione. Pochi cazzi, provateci voi.
Non si vuole comunque scrivere una storia cronologica dei cambiamenti e delle tappe per cui si è evoluto l'immaginario sessuale applicato alla musica, ma descrivere almeno in parte una gamma delle manifestazioni più significative anche perché alcune rappresentazioni rimarranno uniche ed inimitabili, nonché definitive ed estreme.

Il punk è stata una fucina incredibile di aggregazione trans-genere e le donne hanno iniziato a vivere appieno ed autonomamente una "scena" in cui i ruoli erano completamente saltati. Nella scena punk la donna ha avuto la possibilità di scegliere senza intermediazioni, senza canoni maschili di riferimento, farsi veicolo primario del messaggio.
Uno dei gruppi punk americani più amati nel sottobosco di gruppi che accompagnarono l'affermazione dei più famosi erano i NUNS (le suore).
I Nuns si esibivano nei locali punk di San Francisco sfoggiando una tastierista bionda, vaporosa, algida, irraggiungibile e dall'aria inequivocabilmente porca di nome Jennifer Miro.
Il gruppo però durò lo spazio di un solo disco che tra l'altro è un ottimo disco ma la bionda Jennifer (nella foto qui sopra) introdusse l'elemento fetish in maniera definitiva sdoganando gruppi che iniziarono a trasferire il gusto per comportamenti socialmenti bollati come "deviati" anche nelle loro performances.

Giova ricordare quanto siano stati precursori in questa rappresentazione i Velvet Underground di Lou Reed e John Cale ma soprattutto di Andy Warhol. Un gruppo che nell'epoca del peace&love, della revolution e di U'stock suonavano girati di spalle al pubblico, completamente vestiti di nero e cantavano storie di schiavi e mistress, travestiti, eroina e disfacimento, pelle nera, pompini in pubblico e amori omicidi.
I loro primi concerti in realtà erano performances di quella corte di scoppiati che era la Factory e quindi cuoio, fruste, sottomissione, pelle nera e poi quella musica... quel rock 'n roll dalla chitarra malata, quei tamburi ossessivi senza piatti, la viola elettrica insinuante e sensuale ancorché violenta ed anfetaminica...

The Velvet Underground


Ovviamente a quei tempi non fecero una lira.

Gli anni '70 furono un periodo di riflusso e di presa di coscienza politica arrivò il punk a combinare tutto.
Alle Jennifer Miro si aggiungevano modelli femminili che non potevano essere più lontani dallo stereotipo della fricchettona con gonnellini e zoccoli: Patti Smith ed Exene Cervenka degli X, ad esempio. Poetesse sfrontate, cantanti capaci di tenere in pugno da sole audiences terribili ed in cerca di qualcosa di sconvolgente ad ogni costo. Oppure pantere adolescenti come Penelope Houston, cantante degli Averenges e Poly Styrene degli inglesi X-ray Spex. E poi Siouxsie Sioux, sacerdotessa punk gotica dal fscino sinistro, che la sponda inglese esibiva orgogliosa come se fosse l'Altra Regina, nonostante le cartucce dell'eterea e sognante Lisa Gerrard dei Dead Can Dance ripropose una valida alternativa a chi invece preferiva candide dee da piazzare sugli scogli di un oceano in tempesta intorno alla mezzanotte. Naturalmente negli USA, dai tombini degli slums newyorkesi uscivano fuori ben altre dee. Lydia Lunch, ad esempio.
Lydia riporta la componente sessuale del punk alla sua rappresentazione esibita senza nessun tipo di mediazione. Interpreta due cortometraggi del regista Richard Kern, "Fingered" e "The right side of my brain".

Exena Cervenka degli X

Nel primo rende onore al titolo facendosi scopare furiosamente da un delinquente col quale poi si lancerà nella solita scorribanda con i soliti ingredienti di sesso & violenza e col solito finale/tragedia.
In The right side of my brain propone una visione poetica ed allo stesso tempo corrosa da un'overdose permanente di sesso e violenza del pensiero circolare femminile in materia di sesso. Ma probabilmente un uomo non riuscirebbbe a coglierne il messaggio se non quando i canini di Lydia hanno già terminato di succhiare l'ultima goccia di adrenocromo dalla sua ghiandola pineale.
Nelle sue interviste snocciola senza fare una piega le sue abitudini sessuali, il suo modo di vivere liberamente e senza nessuna cura di quanto la cosa potesse nuocere alla sua carriera musicale. La sua poesia è puro vomito poetico metropolitano, estremamente lucida ed allo stesso tempo tossica in dose letale per i puri di cuore.



Lydia Lunch, Poly Stirene, Penelope Houston

Chi era invece Penelope Houston degli Avengers?
La sua musica le fa guadagnare il rispetto ed un discreto seguito soprattutto fra i cultori della prima new wave, in special modo la sua componente dark/gotica. E gli uomini? Gli uomini si adeguano, cazzoni e caciaroni come sempre, plagiati dalle figure autodistruttive di Sid Vicious, icona del punk prima maniera che fra omicidi, overdose e niente ma niente altro riuscì comunque a farsi stampare su milioni di T-shirts, e di Darby Crash dei Germs, un animale ferito in gabbia che riusciva a stanare la Florence Nightingale anche nella più buzzurra coatta di Tor Bella Monaca.
Per rivedere in ambito "alternativo" qualche fico, capace di rispolverare ormoni, sconosciuto alle giovani pulzelle fu necessario attendere l'irruzione in scena di Peter Murphy, cantante dei Bauhaus e discreto erede del fascino efebico e dal forte impatto inaugurato da David Bowie ma adeguatamente virato sul versante dark-gotico. Essendo però le dark ladies fondamentalmente delle depresse anoressiche (o almeno quello era il modello d'arrivo) le attenzioni ripiegarono su Robert Smith dei Cure, molto più paragonabile ad un orsacchiotto di peluche vestito a lutto e che proponeva una musica meno aggressiva ed oscura di quella dei Bauhaus.



Peter Murphy dei Bauhaus e Sid Vicious


Nel frattempo però le avanguardie stavano tracciando ben altri solchi.

Un gruppo chiamato Throbbling Gristle si stava segnalando all'attenzione dei cultori dell'estremizzazione libera e feconda delle pulsioni dell' animo umano, grazie ad una serie di performances che, nel tempo e nelle varie incarnazioni (Psychic tv, la più conosciuta) hanno mostrato la rappresentazione di ogni aspetto della sessualità, aiutati in questo dal fertilissimo genio di Genesis-P-Orridge e dalla presenza di una performer ed ex porn-former dal simpatico nome Cosey Fanni Tutti.



Cosey Fanni Tutti e Genesis-P-Orridge

Durante i loro primi concerti filmati porno scorrevano alternandosi a campi di concentramento nazisti, interiora di animali sbudellati e rituali sadomaso eseguiti da professionisti.
Correvano i primi anni '80.
Le stesse scene, corredate di esibizioni sessuali comprendenti fluidi corporei di ogni genere, atrocità su minori (il filmato contenuto era in ogni modo già stato girato alla polizia di Los Angeles appena reperito e mostrava un vecchio dottore compiere delle evirazioni su ragazzini dall'età calcolabile intorno ai 12-15 anni) e rituali mistico-erotici in ambientazioni criptiche che coinvolgevano gli stessi componenti del gruppo sotto la sigla "Temple OV psichick youth" si possono trovare nel video "Psichic TV first transmission".
Oggi Genesis P-Orridge è un signore di oltre 50 anni che ancora porta avanti il progetto Throbbing Gristle (qui a fianco una loro foto), si è fatto impiantare due poderosi seni siliconati per raggiungere una simbiosi totale con la sua ultima compagna Jacqueline Bryer, ora scomparsa, ma nell'ambito della sua musica industriale è ancora una voce da ascoltare con la masima attenzione.

Diversamente è andata per colui che viene universalmente riconosciuto come il musicista e performer più estremo mai apparso su di un palco rock 'n roll, GG Allin (foto sotto). Forse l'ultima frontiera del punk e non solo, un uomo il cui corpo era territorio di ogni esperimento possibile su un palco rock 'n roll. Risse col pubblico, microfoni ficcati su per il culo, aste usate per tagliarsi il torace, ragazze trascinate sul palco per i capelli e costrette a farsi sedere GG sul viso, il suo corpo sporco della merda che aveva appena defecato sul palco, tutto vissuto in un clima di tensione e violenza parossistico. Spesso i concerti finivano dopo 5 minuti. Ogni limite è rotto, d'ora in poi si balla sull'orlo del precipizio.
Un gruppo di sole donne, chiamato Rockbitch, propone performances musicali in cui le due cantanti pomiciano allegremente, poi dopo una prolungata lecata di tette una delle due sale sul piedistallo della batteria, l'altra si mette sotto di lei a bocca aperta e la cantante sul piedistallo le piscia in bocca. Poi la bassista si unisce alle due leccando la passera ad una delle cantanti per poi riprendere il suo strumento.
Intanto c'è ancora qualcuno che si preoccupa di Marylin Manson.


Le Rockbitch





Nel prossimo articolo: Wendy Orleans Williams & Plasmatics, Sleep Chamber, Butthole Surfers, Christian Death, Peaches, Diamanda Galas, Iggy Pop e altri stimolatori senza batteria.











Articolo pensato e scritto da Sassicaia Molotov per Trombane 2000, Marzo 2010.




23 commenti:

Gozer ha detto...

meraviglioso questo articolo. complimenti.

jesup ha detto...

Chapeaux per SM e Linda che ha pubblicato.

just a man ha detto...

Decisamente un articolo rock'n'roll.Bravi.

just a man ha detto...

@LL,...Oh!...cazzo....oh,cazzo...oohh...cazzo... :)) You got talent.Troppo simpatica. :)

m ha detto...

"It's Only Rock 'n Roll (But I Like It)" dicevano gli Stones.
Articolo superbo e tutto da gustare, bravi.

Selene ha detto...

Ma dio mio! :O

Lindalov ha detto...

Ragazzi io non ho fatto niente, eh :-)

Il Grande Favollo ha detto...

Tutto questo è stato fottutamente possibile nei '70 e negli '80! Adesso è merda! Viva gli Psichic tv! Viva Wendy O Williams che succhia il kazzo al bassista dal vivo! Viva i Virgin prunes che si rotolano nella monnezza! Viva Marc Almond che fa le pompe agli asini, fino a finire in ospedale!

Alligatore ha detto...

Forse ora, certe cose che facevano scalpore nei '70 '80 non lo fanno più (o invece dei rocckettari le fanno i politicanti). Comuqnue, io spero nelle giovani generazioni, comne i Bad Apple Sons, che scrivono canzoni come "Backroom Facials" e poi sul mio blog ne parlano.
p.s. grande pezzo quello pubblicato qui.

thunalab ha detto...

un super post, molto educativo.
Cosey Fanni Tutti mi ha fatto fare un violento balzo indietro... ,ma dove ho già visto quella foto. forse in un "Frigidaire" dei tempi d'oro.

simple ha detto...

E' proprio il caso di dire: spettacolo!
:)

SCIUSCIA ha detto...

"Intanto c'è ancora qualcuno che si preoccupa di Marylin Manson."

Credo che qeusto abba detto tutto.

Se lo dicevi all'inzio me evitavo tutta la solfa XD .

peppermind ha detto...

Non l'ho letto tutto perché amo farmi violentare dal rock, e il tempo stringe... però concordo con quanto ho letto: grande analisi.

Bill Lee ha detto...

Uno che va sul palco cosparso della merda che ha appena cagato, si infila microfoni nel culo, si taglia e pesta i fan deve far proprio della musica di merda (gg allin ndr).

Però gran bel post!

vix ha detto...

thumbz up! da stampare per leggere con comodo e conservare. complimenti a Sassicaia. (ah, concordo con just a man, approposito della cosa su Collettivo XXX)

Andrea Cobain ha detto...

cazzarola.

Lorenzo ha detto...

Ma allora il rock and roll è solo un pretesto?

Clelia ha detto...

un ottima rassegna rock and sex stile Lindalov :)

Clelia

sid ha detto...

accidenti! è bellissimo questo post. che eri brava già ce lo sapevo. che ne sapessi così tanto di musica però... complimenti.
(ps: mick jagger anche adesso TUTTA LA VITA. TUTTA LA VITA!)

Lindalov ha detto...

Sid non l'ho scritto io ma Sassicaia Molotov per la rivista fittizia di Lindalov.
Ecco, è importante dirlo.

Marisa ha detto...

Un mondo di cui non mi sono accorta dell'esistenza per scelte di vita che mi hanno portato dalla parte opposta pur gradendo qualche brano musicale rock di più pregevole scrittura.
beh! fuori dal coro posso affermare che sono contenta di non averlo subito!
Con simpatia...

il giardino di enzo ha detto...

Bellissimo articolo, un bignamino da conservare.
Ciao, buone giornate per te.

Gloria ha detto...

Bravo! me encanta esta entrada!!!!