lunedì 29 marzo 2010

Un oscuro presentimento mi devasta

La tua verga superba
sradica immemore
i sussurri celati.
E lacrimo.

A imboccarla, mi costringi;
io affamata e avida rispondo.
Così m'abbandono
e gli occhi serro;
Esanime, espiro l'ultimo fiato
per tacere ogni sua via di fuga.

Ed è tutta dentro.

Sobbalzano le tue grandi palle
mute,
piene.
Le afferro, le sfrego, le tiro.

Allora gemi piano,
le braccia sulla mia nuca
e tutto il tuo sangue lì raccolto,
dimentico del dolore
che già m'ha fatto stancare.

"Sborra, ti prego, sborra"
piango in segreto,
ma soffocato oramai il pianto è
dal tuo desiderio onnipotente.

Un oscuro presentimento mi devasta.

Altra speranza non vi è
tra noi
e ti ingoio,
acido e dolciastro.
Risponde un conato di vomito, con sofferenza trattenuto,
all'eco del tuo orgasmo.





"Un oscuro presentimento mi devasta" tratta da Ode al pompino, raccolta di poesie 2008-2010 scritto edito e distribuito da Lindalov.

25 commenti:

Clay Bass ha detto...

molto espressiva. Fa riflettere su come il piacere può diventare violenza...

Anonimo ha detto...

grazie per la dedica.
ho apprezzato mo..
..un attimo che disaccavallo le gambe, dicevo: ho apprezzato molto.

Lilith ha detto...

XD ode a te Linda!!

simple ha detto...

Accidenti!

khenzo ha detto...

Vabbè, ma se ti piglia così, evita la prossima volta

just a man ha detto...

Il sesso è un ottimo specchio della personalità,secondo me.Approvo la poesia.

lupo ha detto...

anche poetessa sei... complimenti per la trasmissione

Saamaya ha detto...

coraggioso amplesso in rima.
Ad avercene di presentimenti così disinibiti...

Juliet ha detto...

Fa un bell'effetto questa poesia. E' uno di quei pochissimi post che leggo di cui non cambierei una virgola, complimenti. Mi piace il tuo blog, parla di sesso, ma senza sfociare nel volgare.

Lindalov ha detto...

Che bella cosa, pensavo non fosse gradito questo post, per le parole "vomito" e "palle".

(Dopo Luttazzi "sborarre" è stato ufficialmente sdoganato)

manina futura ha detto...

Ammetto che ci sono delle parole un po' forti, come sussurri, pianto e desiderio, però trovo che sia davvero toccante.

Calzino ha detto...

muoio dal ridere leggendo il commento di manina!

jesup ha detto...

Riprovo qui a postare,rispondendo in onore dell'arguzia disarmante della bella poesia di Lindalov, l'unica vera canzone rock italiana dedicata al pompino,ebbene:
Strategie (dell'apnea)suonano:Afterhours
http://www.youtube.com/watch?v=XBQDH9nSsbI

Lindalov ha detto...

grande jesup, mille baci

Lindalov ha detto...

Khenzo, il bello di avere amanti con la minchia grossa.

giardigno65 ha detto...

Finestra sull'amore
La radice che profuma di umidità.
L'intima ombra in cui
modella a poco a poco la sua statura
Quel calore impermeabile
che avvolge piacevole la vita.
Da lì la linfa,
il mistero affezionato a queste pareti,
soavi, profonde
in cui cadiamo blandamente
ricercando l'origine.
Quando invento
un palato di miele nella tua bocca.
Carmen Yánez

Lindalov ha detto...

Troppo volgare :D

Bill Lee ha detto...

A imboccarla, mi costringi;
io affamata e avida rispondo.
Così m'abbandono
e gli occhi serro;

In questo punto qua ho sentito un brivido sul perinéo

E il finale mi piace un sacco.. potente ma squallido e sporco, rende bene la sborrata! haha brava brava lin!

Lindalov ha detto...

Così doveva essere.
Sei il miglior studente di poesia, tu :D

Bill Lee ha detto...

Altrochè studente, io sono un poeta fatto e finito, solo che non lo sa nessuno... ;-)

Gisy ha detto...

Io odio il colluttorio

arthur ha detto...

Però!

Complimenti.

peppermind ha detto...

NOn sono un fan del pompino (del farmelo fare, dico)... questa poesia ne rende alcuni perché.

il giardino di enzo ha detto...

Bravissima Linda, gentile lo sapevo ormai, poetessa ancora no.
Complimenti sinceri.

Anonimo ha detto...

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