lunedì 25 gennaio 2010

Trombane 2000: la rivista di Lindalov





EDITORIALE



Che dire.
Finalmente ce l'abbiamo fatta! Finalmente anche Lindalov esce in edicola!
Ebbene sì, l'ambitissimo progetto editoriale di Linda a cui hanno lavorato tante persone speciali, sia sul piano umano che professionale, vede la luce nel prossimo mese di febbraio... Ed io ancora non ci credo: mi sembra impossibile!

Ma chi siamo? Di cosa si tratta? Presentiamoci.
Trombane2000 è un nuovo italian magazine che nasce dallo sforzo congiunto di professionisti dei più svariati settori di cui il giornale si occupa (dal giornalismo alla psicologia, dalla politica alla moda, dall'arte alla salute, dalla filosofia al sesso... sopratutto il sesso) con l'obiettivo di inquadrare l'uomo moderno nel contesto storico odierno e fargli capire da dove viene e perché pensa e agisce in un certo modo anche se lui si crede libero ed esente da preconcetti (per esempio la libertà sessuale dall'antichità ad oggi è rimasta pressocché invariata, come le piattole e i topi), distruggergli quindi i propri miti e di fargli comprendere l'importanza dell'arte di amare, l'unica arte che dà senso alla vita di ciascuno di noi e che, come tutte le arti, richiede disciplina, concentrazione, pazienza, fede, coraggio, umiltà e sincerità. Tradotto: il sesso fatto bene è conseguenza di una serenità emotiva totale e non viceversa ma, oggigiorno, meglio uno schizzo veloce fine a se stesso che un tantra di sei ore. Purtroppo le emozioni si vivono a scomparti e organizzate, ciascuna di esse, nel file corrispondente, in modo che siano ben controllate, ordinate e slegate una dalle altre per poi poterle riprodurre in serie, a comando, facilmente e senza alcuno sforzo.
Secondo il vecchio maschilista del Freud e il suo influente nonché condizionante pensiero - in realtà indotto a giustificare il capitalismo moderno - la piena soddisfazione di tutti i desideri (quindi anche quello sessuale) creerebbe felicità e salute mentale. Niente di più sbagliato: la verità sta proprio nell'opposto. Per questo Trombane 2000 è la rivista rivoluzionaria che cercherà di farvi sentire soli, quali realmente siete, comunicandovi tuttavia tutte le linee guida essenziali per il proprio sviluppo personale e per la propria serenità emotiva così da trombarne veramente duemila.

Nel nostro primo numero parleremo delle seghe in ufficio, pratica in uso in molti bureau anche tra i più rispettabili, dell'esito del nostro sondaggio sulla pratica della sodomia, di Pipino il breve di cui, grazie a utilissimi e importantissimi nuovi reperti storici, sappiamo come riusciva a soddisfare le sue donne benché poco dotato e deriso da tutti gli studenti di storia. E poi ancora troverete l'inserto staccabile di economia e finanza su l'uso culinario ed estetico della sbobba, (perché in momenti di crisi non si butta via niente), le notizie dal mondo della moda su i marchi più trendy di lingerie e di accessori erotici tipo la butterfly merkin (o volgarmente copripassera in swarovski), i manganelli in ceramica per chi lo volesse sempre duro e i kimono di Agent Provocateur (a soli 700 euro), oppure l'immancabile rubrica su come farlo diventare duro anche ad un morto dove potrete scrivere a Moana Pozzi, e ancora-ancora il nostro dizionario e la terminologia del mese (nel numero di febbraio scoprirete cosa sono il complesso di Diana e la Amsterdam box).
Insomma una rivista che non potete assolutamente non comprare!

Non mi resta che concludere con frasi di circostanza e citazioni inutili tipo vorrei ringraziare ancora tutti coloro che hanno collaborato con me e tutti coloro che crederanno in noi perché senza di voi non sarei qui e Fromm:

L'uomo moderno crede di perdere qualcosa - il tempo - quando non fa le cose in fretta; eppure non sa che cosa fare del tempo che guadagna, tranne che ammazzarlo...

...Ehm, di seghe, aggiungerei io col mio solito tocco aggraziato. Grazie, grazie a tutti... Ci rivediamo nel numero di marzo!

Buona lettura,
lo staff di Trombane 2000



lunedì 11 gennaio 2010

Tema: Il pisello depilato ovvero la mia prima marchetta

Una volta (ma solo una) conobbi un uomo stronzo dagli occhi più belli che avessi mai visto (con i miei occhi).
Di lui ricordo solo questo [duepunti] che era stronzo e che aveva due occhi blu, intensi e vasti come tutto il mare del mondo e che mi scrutavano dal finestrino di una macchina, una macchina qualunque non ricordo bene ma mi pareva fosse una Volkswagen Golf 2,0 TDI sport.line 140 cavalli, Km 125.000, servosterzo, lettore CD, Fendinebbia, ESP, Cruise Control, climatizzatore, chiusura centralizzata, cerchi in lega, boardcomputer, autoradio, alzacristalli elettrici, airbag passeggero, airbag laterali, airbag, abs volante con pomello cambio in pelle, vetri elettrici posteriori, specchi laterali elettrici, cronologia tagliandi e clima automatico bizona, prezzo all'usato (trattato malissimo) 11.500 euro ma non ne sarei così sicura, ecco (non del prezzo all'usato ma del tipo di macchina).
Se io ripenso a quella notte ricordo i suoi occhi di angelo che mi scrutano dal finestrino semi aperto di una Volkswagen Golf TDI mentre barcollo sui tacchi cercando di fare una canna. Per me è un ricordo poetico e romantico. Molto di più di quello che mi spaccò il naso con un pugno perchè gli dissi che aveva il pisello più bello e più grande che avessi mai visto.

Come ho già accennato prima a parte gli occhi blu di angelo e una Golf grigio metallizzata ricordo vagamente quella serata. So soltanto che bevvi tanto e flirtai con una donna bellissima, alta come me, stupenda, perfetta, labbra carnose, culo duro da paura ritto e alto come se ne vedono pochi, gambe lunghe e sottili forse un tantino muscolose ma senza un filo di cellulite e senza alcun cenno di rilassamento muscolare, tette perfette ma così perfette da sembrare siliconate, capelli lunghi, neri, lucidissimi e profumati. Senza doppie punte. La cosa mi insospettì alquanto (l'assenza di doppie punte dico) e difatti se non avesse avuto le mani un po' più grosse del normale, i piedi più lunghi del normale e un timbro di voce alquanto strano avrei pensato che potesse essere una donna. Mi accorsi solo dopo che era un trans brasiliano ma non mi sorprese affatto: ho sempre pensato che se la gatta andava al largo ci lasciava lo zampino e che Cavaldonato fosse un paese (per questo l'ho scritto con la C maiuscola) dove gli abitanti erano pudici e non si guardavano mai in bocca.
Quella sera bevvi tanto, sì. Affogavo una disperazione atavica in coca e rum fatti con l'olio di palma bruciato per la modica cifra di 12 euro. Il seguito quindi è puro oblìo e me lo devo inventare. So soltanto per certo che ero lì e che lui si avvicinò e chiaccherammo (di cosa? Non ricordo, forse della Golf) e che poi mi ritrovai fuori, con l'alba alle spalle e la spiaggia dinanzi, a rollare in mezzo al parcheggio. A quel tempo facevo dei joint che erano un capolavoro.

E qui, a questo punto del racconto, torniamo all'inizio del medesimo e cioé che l'uomo del bancone, con gli occhi blu, quell'uomo bellissimo, mi si mise di fianco con l'auto (senza riuscire ad investirmi) e mi lasciò il numero. In realtà lo scrisse lui sul mio cellulare perché io avevo le mani occupate dalle briciole del tabacco; poi io gli lasciai il mio e anche quello lo scrisse sempre lui ma sul suo di cellulare. Giorni dopo ci sentimmo e poi, altri giorni dopo, ci vedemmo.
Andammo a mangiare bistecca alla fiorentina e bere chianti rosso a fiumi. Poi, ubriachi e mano nella mano, cioé la mia mano nella sua mano o anche la sua mano nella mia mano, andammo a scopare.

Si era depilato tutto ma aveva la ricrescita dura e ispida tipica della rasatura col bic. Aveva la barba anche lì insomma e invece che un bocchino ricordo sopratutto di aver piallato insistentemente (e a fasi alterne per questioni di fisica) la mia faccia contro della carta vetrata (a occhio e croce direi con una finezza abrasiva pari al numero di grana 60 o forse 80, il referto del pronto soccorso lo spiega meglio).
L'estetista a distanza di anni continua a chiedermi quale marca di scrub uso per avere una pelle così delicata e fine ma io certi segreti di bellezza mica li posso raccontare a tutte che sennò siam tutte belle con la pelle fine.
Fu un pompino doloroso e più io gemevo per la sofferenza più lui gemeva e mi spingeva a sé, premendomi a forza con le mani sul suo cazzo perchè mi strofinassi bene col viso sull'inguine e glielo succhiassi fino in fondo, convinto che fare una fellatio a un pisello con la ricrescita attorno mi eccitasse come una porca scuoiata viva.

Lui era un omaccione, alto e grosso, così io ingenuamente credetti che avesse tutto proporzionato e che almeno avrebbe soddisfatto il mio appettito sessuale con una penetrazione profonda, specialmente dopo essermi sfregiata il mento. Invece scoprii quella sera che a volte la natura è beffarda e che la matematica ha regole complesse. La parola proporzionato andava bene, rientrava nella sua definizione personale, ma era necessario aggiungervi inversamente e la descrizione sarebbe stata più appropriata. La sua corporatura robusta era inversamente proporzionale all'intelligenza e al grado di evoluzione della propria libido appagativa.

Non fu generoso e, anzi, si aspettava che lo lavorassi a dovere. Non mi toccò mai. Non mi baciò neppure. Fu scontroso e volgare e io la ricordo come una delle scopate più tristi della mia vita. A quel punto pensai che potevo spingermi oltre e chiedergli un onorario per la prestazione da puttana che mi stava indirettamente chiedendo. Non era nelle mie intenzioni ma dovevo assolutamente parificare i ruoli. Se ci siam capiti male e mi tratti da troia allora andiamo fino in fondo a questa storia, pensai, così gli chiesi 30 euro (trattato bene con lo sconto) e siccome ne aveva 50 e io avevo speso gli ultimi 20 non potetti fargli il resto. Gli dissi che se ripassava l'indomani glieli avrei fatti avere, ché a quell'ora il macellaio sotto casa era chiuso e non potevo cambiargieli.
Lui mi credette e io ci guadagnai 20 euro: io, per gli affari son portata non c'è sega che tenga.

Da quel giorno imparai diverse cose, primo tra tutte che l'acol fa bene e rende la vita più bella ma non dovresti mai smettere di bere, secondo che se sei donna e desideri comprarti un auto possono facilmente darti un pacco, terzo che è conveniente girare senza tagli piccoli in tasca, quarto che al pronto soccorso se non ti danno il bollino rosso paghi il ticket di circa 19 euro e infine, ultimo punto ma non certo per importanza, che gli occhi blu intensi e grandi non è detto che riflettano la luce ma che piuttosto l'assorbono e che quello che si vede per effetto di questa luce non è il mare ma la lo spazio interno vuoto della testa.




venerdì 8 gennaio 2010

Immagini

Ryan McGinley – MUSE Artwork (Winter 2009)




Lily Allen pour Harper’s Bazaar Russia




Tainted Love avec Abbey Lee Kershaw par Greg Kadel




Will Sanders



trovata su internet, a random

mercoledì 6 gennaio 2010

Dita Von Teese

Modello Wonderbra firmato da Dita Von Teese, Coin
euro 62,79

Che bello la tessera della Coin: hai sempre gli sconti prima di tutti.
Io vado alla Coin solo per il paradise lounge e per sbirciare prezzi e prodotti. Nella mia città uno degli assessori della giunta precedente, allarmato Dio solo sa da cosa, proibì l'esposizione e la vendita di oggetti erotici che, ci terrei a dire, facevano e fanno parte di tutta quella lista di nuovi marchi esplosi sul mercato comune proprio perché intelligentemente pensati per non essere sgradevoli o pornografici ma di elevata qualità e prestigioso design.

Oggi ci si trova solo lingerie e qualche blindfold o mascherina. Una tristezza infinita insomma. Io ci vado lo stesso per parlare con Patrizia, la mia commessa preferita, che conosco da quando lavorava in uno dei più grandi e ben forniti sexy shop della città.

Si sa, parlando parlando... fammi vedere che hai a sconto, ma guarda che carino questo completino, uh starebbe bene perfino a me che son senza seno, eh sì guarda com'è ben rifinito, pensa un po' la wonderbra che si è messa a fare con la regina del burlesque, dai lo provo, Quanto costa con lo sconto?, sì lo prendo.

Ho diverse spese questo mese, sopratutto mediche. In pratica ho concentrate tutte le analisi annuali di rito comprese quelle aggiuntive private che costano un fottìo ma io, bé, io non ho resistito. In mia difesa posso dire che ho meno di cinque completini intimi importanti, conseguenza delle mie idee astruse di non frequentare lo stesso uomo per più di cinque volte consecutive così adesso, diventata fan della monogamia per tutta una serie di motivi che non posso qui e ora spiegare, non ho l'armadio adatto ad una ragazza che supera i cinque rendez-vous. Dovevo acquistare insomma quel completino della amica Dita, voi capite.

Giuro, non acquisterò altro ai saldi. Voi, testimoni.


domenica 3 gennaio 2010

Elucubrazioni/6

Caspita, adesso che c'è il sole mi è scesa la bazza e sono in calo di feniletilammina. Anche se in vacanza, anche se in ferie, anche se perdo la concezione del tempo io, oh, che è domenica lo sento lo stesso.


***

(epilogo)

Adesso sono le cinque e sette del pomeriggio. Ho una fetta gigante di panettone sulle ginocchia e una tazza di caffelatte di fianco, sul tavolino.
Sono sola, gli amici sciano. Io li aspetto a casa col vin brulé e la pizza fatta da me. Domani però esco a fare una bella passeggiata, casso.
Mi sento meglio ma solo adesso. Volevo uscire, prima, ma le mie brutte condizioni emotive di stamattina hanno lanciato campanelli di allarme alla zona del cervello che controlla il pensiero e quando sto così qualunque cosa potrebbe peggiorare la situazione. Se uscissi, andrei a ricercare quei posti tristi che mi ricordano quanto mi fa schifo il mio lavoro, sottopagato e oramai agli sgoccioli, oppure quanto mi manca lui; andrei a cercare insomma il burrone più vicino. Non troverei pace e vagherei solitaria fuori pista finchè la protezione civile non mi da per dispersa e inizia così le ricerche.
Dunque, viste le premesse, me ne sono rimasta qui, inquieta, a pensare alla mia vita del cazzo, fatta di vibratori e cinghie di cuoio (e questo è un bene) e una seconda vita, di merda, con lavoro sottopagato e fatto di tensioni e nervosismi (e questo è un male).
Quindi ho aperto il blog e mi son messa a lavorare. "Diamoci da fare cazzo, Linda, CAZZO!" Ho tirato fuori alcuni articoli di catalogo interessanti e ne ho pubblicato uno su friendfeed.

Le opinioni non son state positive. E menomale che sul quel socialcoso non c'era nessuno oggi, 3 gennaio 2010.
Le donne, sopratutto loro, hanno espresso malcontento e niente gaudio ma si sa, le donne italiane tendenzialmente (quindi non tutte, precisiamo che sennò ora mi commentate tutte invipertite "Non è vero, io son parecchio porca!") sono più bigotte dei proprio uomini.
Sono frasi estrapolate da un loro preciso contesto per questo aggiungo [...] là dove non c'è continuità di dialogo.

...ha un suo perché anche l'ignoranza, io sono del parere che non sia bene sapere proprio tutto tutto :D

[...]

...mah. A me di vedere un pisello strizzato dal collarino non è che mi ispiri del gran sesso, mi fa piuttosto ridere, credo

(IO)...ahah si, anche a me. ma questo è un modello, ce ne sono di meno complicati. come cordicelle innocenti

[...]

...è che la linda dice adesso che non servono coadiuvanti :) se c'è voglia :)

(IO)...non sono del tutto d'accordo. è bello anche giocare, vestirsi, recitare ruoli diversi. non potrei farne a meno. Il buon costume mi stanca, come i divani beige

...no, io son proprio di quelle noiose che si divertono senza coadiuvanti, ahimé

[...]

(IO)...Non abbiate paura. Un oggetto non toglie personalità ai vostri rapporti. Li può migliorare. Se non è il cock ring può essere altro. Mi fa piacere comunque che commentiate, per me è utile e molto interessante. Grazie!

...facciamo che se un giorno mi annoio verrò in cerca di diversivi

(IO)...non sono diversivi, sono COADIUVANTI. Con questi accessori niente cambia, semmai, aiuta.

[...]

...è che a me piace troppo toccarlo che mi secca ci sian altre cose a farlo :D

...a me giocare piace, far l'amore mi trasforma. Ma preferisco un pisello che si gonfia per la mia bocca e le mie mani che un pezzo di pelle :)

...un pezzo di pelle non toglie personalità al tuo esser lì con lui

...dici?

(IO) ...Sì, per alcune è così. Ne son sicura. Sapere cosa usare, come e quando aiuta anche a conoscere meglio l'altro così come a uscire da situazioni erotiche imbarazzanti o che si son "freddate" per i più svariati motivi. E adesso non mi riferisco più ai cocks rings in particolare. Le italiane tendenzialmente son così. Tante brave mogli non conosco così bene i loro mariti.

vero :)

Che ne pensate? L'oggetto del desiderio è questo cock's ring in pelle: