
Quando si é consapevoli di aver perso ogni possibilità buona, di aver giocato già le carte sbagliate, di aver percorso la strada errata, é quando abbiamo un vantaggio in più rispetto a coloro che invece hanno seguito la propria via inconsapevolmente.
Quando capiamo e vediamo a che punto non siamo arrivati, ciò che sarebbe potuto essere e chi saremmo potuti diventare, ci facciamo bastare ciò che abbiamo, curiamo i dettagli, respiriamo più aria, non sprechiamo risorse. Così, a dispetto di tutto e di tutti, siamo sereni veramente perché vediamo esattamente cosa non va. L'orizzonte è nitido, chiaro, trasparente. Pian piano appare noto ciò che dobbiamo fare e non avremmo a che fare con dubbi, incertezze, perdite di tempo. Di tempo, in fin dei conti, ne abbiamo già perso fin troppo.
Ecco io per esempio quando vado dalla mia estetista mi depilo tutta la passera. Chiedo sempre che l'inguine sia fatto il più pulito possibile sotto, dalle labbra fino all'osso sacro, ma mi deve lasciare il tupè davanti: più basso d'estate, più alto e folto d'inverno.
Ogni volta che piscio, subito dopo la ceretta, é abitudine che lo scroscio di pipì parta a razzo, o a raggiera, così, se la faccio in piedi in un bagno che non é il mio, bagno tutto, perfino le cosce e a volte il pantalone o la gonna.
Mi piscio letteralmente addosso.
Ché poi non posso fermarmi: è praticamente impossibile stopparsi quando rilasci il muscolo e la pipì inizia a scendere veloce, a tutta spinta. Devo perciò abbassarmi di più con le gambe avvicinandomi il più possibile alla tazza, rasente i bordi (che schifo dio bò) e contrarre un po' i muscoli pelvici così da non rilasciare uno scroscio troppo potente e fare in modo che gli schizzi "di ritorno" non mi infradicino. C'ho paura delle malattie, io.
Questo perché il pelo ha diverse funzioni tra cui direzionare la pipì. Posso quindi affermare che non solo gli uomini la fanno fuori dalla tazza, l'unica differenza é che noi ripuliamo. Ameno io.
Mi darebbe fastidio uscire dal bagno e farmi notare da quella che entra dopo di me. La tattica "qualcuno ha lasciato il bagno merdoso/piscioso" non funziona mica più. Della serie: "A una mia amica le é venuta un'infezione tremenda alla fica: streptocco. Dice che dopo aver fatto sesso anale si é fatta penetrare e ora non si siede più. Sai mica cosa dovrei consigliarle?"
Tutto quel pelo perso, é veramente un valore aggiunto in termini di estetica e buon gusto?
Tante donne affermano che rinascerebbero uomini per provare l'ebbrezza di fare la pipì in piedi.
Onestamente io no.
La prima cosa che mi verrebbere in mente è quella di farmi una sega.
La seconda di sentire cosa si prova a penetrare un spazio caldo, avvolgente, umido.
La terza quella di attaccare uno streptococco fulminante alla vicina di casa.
Oddio, buttarglielo nel culo senza lubrificante mi basterebbe.






