lunedì 31 maggio 2010

Chiavami, Lois

E' entrato questo ragazzo alto.
E' venuto verso di me e a prima vista ho pensato fosse il vero sfigato: portamento impacciato, perfettino, lisca di pesce e occhiali quadrati dalla montatura spessa, tipo i ray ban di Bordone, che spesso tirava su col ditino medio.
Poi l'ho guardato meglio e non c'erano dubbi: sotto quell'immagine da sfigato si nascondeva un figo della madonna. Un marcantonio di un metro e novantacinque slanciato, col culo alto e marmoreo, occhi verdi, moro, labbra carnose, spalle larghe e petto ampio ben modellato.

Sì, insomma. Era superman.

Aveva anche delle bellissime mani, curate ma soprattutto enormi. Si dice che quelli con le mani enormi abbiano anche l'uccello grande.
Per quanto mi riguarda la teoria è valida nel 75% dei casi.

Sì, insomma. Ho conosciuto superman e aveva un cazzo enorme. Giuro.


venerdì 28 maggio 2010

Sex and the City 2 - la decadenza



Proprio no. Non mi è piaciuto. Non mi è piaciuto ed è veramente una cagata. Non mi è piaciuto perché quando Carrie e Big sono a cena a casa e sono seduti tutti fighi davanti al tavolo figo, dove c'è il tagliere del pane, con il pane sistemato sopra a fette ben ordinate, non c'è nemmeno una briciola. Impossibile. Troppo perfetto. Ansia.

Non mi è piaciuto nemmeno quando Carrie decide di andare al mercato arabo con Miranda e per l'occasione indossa una magliettina con la scritta J'ADORE DIOR che mi pare tanto tamarra e che mi ha ricordato la mia ex capa, una shampista di provincia stra-mantenuta dal coniuge molto più vecchio (cornuto abbestia, ovvio) che una sera se la mise su di un paio di pantaloni militari a vita bassa, ma così a vita bassa che ad un certo punto le spuntarono fuori i peli della fica. Da allora aborro le scritte firmate, specie in grassetto e maiuscole.

Ci sono rimasta male quando ho notato delle rughe sopra il labbro di Charlotte. Vada per Samantha, che era vecchiotta già dieci anni fa ma se mi invecchia la Charlotte - e vorrei vedere - vuol dire che la decadenza ha già corroso tutta quell'allure di glamour e immortalità che la storia vanta. Ma almeno la fanno finita tutte quante una volta per tutte e non se ne parla più.

Ci sono tanti altri momenti che non mi sono andati a genio e oltre a questi ho pure da ridire sugli abiti, sull'argomento "arabi" e "medioriente", sulle battute, sulla storia, sul lusso tamarro eccentrico e insensato...
Eppure Sex and The City per me ha un gusto tutto particolare, fatto di serate sotto al piumone a mangiare pizza e gelato e cocacola e cookies col mio miglior amico, Leo. Trascorrevamo ore e ore a guardare gli episodi, sognando New York, cazzi a mazzi, brunch e scarpe. Forse come tante di voi. Per questo SATC è come un amico, un amore, un parente stretto: possiamo parlarne male solo noi, a sentirne altri ci ferisce il cuore.

E non dite 'cosa ti aspettavi?' ognuno di noi ha un debole per la sua serie tv preferita. Io andrei a vedere anche Lost e Dexter e CSI e Criminal Minds e Intreatment e Nip&Tuck e Grey's Anatomy e... no, Grey's Anatomy proprio no.



Spero di avervi sputtanato il film a sufficienza.

giovedì 27 maggio 2010

Amiche trans


Chrissie Morris, 1155 euro e non Jimmy Choo. Ho litigato pure con la commessa del luxury worldwide shop che insisteva

Io e N. da Luisa in Via Roma, mentre guardo un paio di "Jimmy Choo", prezzo al dettaglio: 1200 euro.

-"Allora tesora, hai ripreso finalmente la macchina nuova mercoledì?"

-"Siii, finalmente! 13 mila euro pagati cash, così (movimento della mano a far capire meglio) sul bancone della concessionaria. Oh, mi ci son voluti 300 pompini ma chissene, mica mi son rovinata le labbra"

-"300 pompini? Nemmeno tanti. Con ingoio o senza, N.?"

-"No, ma che hai capito? Ma allora ti devo insegnare tutto. Cioé, non hai capito proprio gnente tu, eh? Loro a me, non io a loro"

Puoi insegnarmi quanto vuoi ma se non ho il cazzo non ho il cazzo. In un'altra vita voglio nascere uomo e diventare donna.

martedì 25 maggio 2010

Mangiami come una caramella

Perizoma con marshmallow

Top di satin con caramellina



Culotte in pizzo e raso


...Da oggi lo possiamo dire, donne!
Dalla passione per pizzi, merletti e dolcezze varie ecco una linea di intimo giocosa e divertente realizzata da Alessandra per stupire e deliziare i palati sopraffini.
Ogni indumento è una creazione unica decorata con un buonissimo bon bon!

Coordinato mutandina e giarrettiera o mutandina e top

La creatrice di questo marchio ha voluto unire la gioia dei preliminare con la bontà dei dolcetti... perché non fare dunque entrambe le cose?

Dunque ecco a voi questa lingerie molto fine, da indossare con cura e godersi... per il tutto il tempo necessario.

Giarrettiere con gommose zuccherine

Il materiale è scelto con cura e gusto e il pezzo di lingerie viene creato a partire dalla decorazione che lo ispira. Ogni capo si può riutilizzare dopo il primo... assaggio!

E' un'idea carina e divertente, maliziosa e ideale per un regalo originale! Ricordate: ogni dolcetto va gustato piano piano...

Manette



Se andate cercando altro, posso aiutarvi qui!

domenica 23 maggio 2010

Intercettazioni




Mi ha proibito di far domande, di capire. E poi preteso di andare a letto assieme, come se niente fosse, come se fosse normale approcciarsi così ad uno sconosciuto.

-"E' per tutelare la mia privacy" risponde. E aggiunge: "Non puoi formulare tesi di colpevolezza finchè non c'è un ipotesi di reato concreta"

Non sapevo cosa rispondere, in effetti. E come cazzo parla?
Aveva banalizzato la complessità dei rapporti umani in un microsecondo. Ma in un secondo son pure cadute le torri gemelle.
Era una sfida ardua, la mia. Reagire e dimostrare che i miei valori sono i valori rispettabilissimi, onesti e giusti di una donna che pensa, che sceglie chi scopare come quando e dove.
Secondo lui non avrei dovuto chiedere, sapere, decidere. In una sola parola, pensare.
Dovevo agire e basta. Succhiargli l'uccello o aprire le gambe quanto bastava a prenderlo nel culo. Sarebbe finita così: per finta o per davvero sarebbe finita comunque così, con lui accasciato sulle mie spalle, io tesa come una corda di violino.

...Finché non c'è un ipotesi di reato concreta...
L'ipotesi non può esser concreta semmai non ancora concretizzata altrimenti sarebbe un fatto, si sa.
Ma lui mi stava dicendo altro tra le righe e io lo sapevo e non dovevo perdere altro tempo, non dovevo cadere in quei piccoli dettagli da niente anche se era lui ad avere in pugno la situazione (mi stava strizzando un capezzolo convinto di avermi finalmente messo k.o, che ci sarei stata, vogliosa e porca).

Era logico che facessi domande, che cercassi di capire. Mettere in moto i sensi, attivare il cervello e intercettare il problema (o il non-problema) era essenziale per non ritrovarsi dopo 9 minuti esatti con le mutande nuove di Myla (90 euro un filo interdentale in pizzo) abbassate sulle caviglie e la sua sborrata calda sull'osso sacro. Dovevo evitare al genere femminile l'ennesimo attacco prostatico precoce. Avevo diritto a godere anche io e soprattutto avevo diritto a saper esprimere con ferma decisione e con cognizione di causa un bel No, grazie.

Eppure senza la sua partecipazione non avrei mai potuto stabilire con esattezza chi fosse, come amasse, come vivesse certe emozioni e in primis, il suo grado di colpevolezza in tutta quella storia, se aveva fatto tutto da solo oppure se altri ne erano coinvolti, magari aspettandoci al terzo piano dell stabile dove viveva.

Dove mi avrebbe portata quella scelta? Ero finalmente cresciuta per dir basta ad appuntamenti monotoni e perditempo? Soprattutto: pensare, formulare domande e chiedere, conoscere, informarsi, non è più giusto che rispondere a impulsi spesso provocati da voglie sbagliate?

Ho fame, mangio.
Ho sonno, dormo.
Ho voglia di scopare, godo.

Non è così... non funziona così... e lui cercava di dimostrarmi il contrario.

Aveva intercettato il mio sgomento? Io avevo colto la sua voglia di negare, di proteggere, di nascondere quello che poi era: un bastardo qualunque che mi avrebbe consegnato alla storia dei ricordi una scopata #XYZ qualunque.
A lui non bastava: era convinto che avrei dovuto consegnarmi a gambe aperte per poi giudicare. Permettergli di ansimarmi sul collo e affondare due, tre, colpetti di anca per stabilire la qualità della sua opera amatoria.

Ma dopo, dopo aver finalmente scopato, a cosa mi sarebbe servito formulare un'ipotesi di reato certa? A niente: la scopata se l'è già goduta il pezzo di merda, sotto un'altra.

-"Capire è un diritto, informare un dovere. Intercettare è la parola chiave, anche con probable cause. Fammi scendere, chiamo un taxi"




Lindalov racconta a modo suo una storia che riguarda tutti noi.




giovedì 20 maggio 2010

Orgasmo, ecco il brevetto



Tempo fa lei mi chiede nei commenti, scherzando, un'opinione su questo.

Per me la risposta é semplice: non solo non é vero niente, ma é anche pure l'ennesima trovata geniale per un mercato di sfigati, repressi e non pensanti.
La modella però è fica parecchio e la musica lounge perfetta per una serata all'Armani Privé di un giovedì qualunque.

E qui il mondo si divide in due: chi sostiene che é ingiusto fottere degli ingenui perché "quando stai male e sei fuori di te purtroppo le provi tutte" (anche andare all'Armani Privé) e chi sostiene il contrario dal momento che l'ingenuità é una colpa da espiare con la sopraffazione altrui perché "se sei un coglione, ben ti sta" (ci sei voluto andare all'Armani Privé? Mo' ci resti).
La verità? Il buon senso. Altrimenti che ognuno si prenda le proprie responsabilità (paga non ti lamentare e lascia stare; la prossima volta col cazzo che ci torni a bere all'Armani Privé).

Quando io dico che il sesso é sopravvalutato, é vero. Come lo sono del resto gli american bar ipermoderni: un lusso ostentato solo grazie alle luci soffuse che cancellano i segni della decadenza dei muri e delle signore al tavolo e un servizio scadente perché i barman e le barlady strafichi possono solo stappare una birra e al massimo girare un bacardi e coca (chiedere sempre a quello più bruttino che corre come un matto, è lui quello che lavora per tutto lo staff e ha fatto la scuola di free style).

Bisogna anteporre un filtro tra noi e il mondo capitalista in cui viviamo, lo dico anche se va contro ogni mio futuro interesse, anche se va contro l'obiettivo che impera sulle nostre teste: il profitto.

In nome del profitto non si guarda in faccia a nessuno, nemmeno al tuo problema sai? A nessuno interessa. Dietro il vendere non c'é niente se non il proprio interesse personale che si traduce sempre in profitto, e così via, in un ciclo parossistico che annienta tutto e pure se stesso.
Pur esistendo certe necessità questo sistema infame ti fa credere di averne bisogno in quel preciso istante, in quel preciso momento e il tarlo del bisogno, della curiosità, si insinua nel tuo cervelletto fino a che non lo esaudisci e non sarai contento.
Non solo, il mondo in cui viviamo ti toglie tempo da dedicare a te stesso o ai tuoi cari e te lo rivende sotto forma di pacchetto esclusivo alle alghe del mar dei salassi anti stress con massaggio d'amore all'aroma di cioccolato fondente e nocciola, ottimo per la pelle o come catering ultra specializzato per il compleanno dei bambini (tanto conta la qualità del tempo, non quanto ne passi con loro) o come mega suite a ore dove divertirsi con il proprio amante e concedergli o concederle quell'attenzione che abbiamo sempre negato per il troppo lavoro, per i compleanni dei bambini, per il bollo del suv e le rate del televisore 3D.

Perché dice questo la Linda? Cosa c'entra adesso? Vulva original all'Armani Privé mi ha i(n)spirato di brutto.

Io in realtà non vado contro i miei interessi: io desidero fortemente aprire un'attività mia, mettermi in proprio, divertirmi e divertire, osare e sopratutto riuscire ad avere delle idee da mettere in pratica ma in tutto questo non posso dimenticare che il motivo per cui vendo della oggettistica sexy o della lingerie sia legata a delle persone che vogliono stare meglio o sentirsi meglio.
Il punto é che non per tutti é necessario e nessun oggetto trasformerà radicalmente la vita di qualcuno, semmai potrà solo di un poco migliorarla, sempre che ce ne sia la voglia e la testa per farlo nel modo giusto. I prodotti sexy non sono l'oracolo della sfinge tantomeno la formula magica che risolverà ogni eiaculazione precoce, ogni orgasmo tiepido, ogni imbarazzo.
Esattamente come bere un mojito senza zucchero allArmani Privé dopo un impacco agli aromi di sottobosco (utili per la rigenerazione cellulare) non ti renderà bello, ricco e onnipotente.

Quello che conta di più é la qualità dei rapporti umani, la capacità di sintesi e di scelta che oggi giorno nel nostro mondo si deve acuire (pensate un pò: c'é chi deve avere la capacità di arrivare a fine giornata sano e salvo, anzi, solo salvo) una profonda coerenza e una gran fiducia in noi stessi.

Poi oh, se ti sei rotta le palle di sditalinarti allo stesso modo, c'è sempre questa invenzione deliziosa che può darti un aiutino.

-"Come scusa? Quanto costa un drink all'Armani Privé?"
-"E che ne so io, non ci sono mica mai andata"

martedì 11 maggio 2010

I-Pad, ecco le applicazioni porno





Voi che siete in lista d'attesa per l'ultimo gioiellino della Apple.
Voi che fate e che, forse, siete veramente fiqui (se ve lo potete permettere, lo sarete per forza). Voi che aspettate di essere in lista per una lista di una lista di primi potenziali acquirenti.
Voi che avete ritelefonato all'ex compagno di casa americano che vi restava sul culo perché lasciava i preservativi usati sotto al letto per chiedergli di comprarvelo appena uscito negli store USA.
Tutti voi insomma non potete non conoscere i siti porno che offrono immagini hard ma di gran classe e, soprattutto, ad alta risoluzione solo per i-pad.

Tra questi, da visitare ed osservare David's Nude Ipad, dove potete trovare decine e decine di ragazze bellissime, stra depilate e decisamente sempre a gambe aperte.
Foto di gusto e di gran classe (qualcuna un po' meno, ma questi sono discorsi da donna ovvio) che potranno farvelo divenire duro in un nanosecondo.

Toccare lo schermo freddo e super ultrapiatto del vostro leggerissimo i-pad mentre il cazzo vi si indurisce nei pantaloni non ha prezzo.

Già, ma a voi, quei voi che indicavo all'inizio, vi diventa duro solo all'idea di toccare, avere e possedere un i-pad.
Che si fottano le applicazioni...

sabato 8 maggio 2010

Vita bellisima

Facciamo il punto della situazione:

- lavoro
- amore
- sesso
- casa


LAVORO.

Dai, il sito nuovo è pronto. Son contenta! Voi che ne pensate?
Nelle ultime settimane ci ho lavorato molto e il risultato per ora mi soddisfa.
E' stato modificato apposta... addolcito e riverniciato in colori tenui come il malva e il bianco, per famiglie e bambini prodigio. Lanceremo al più presto (no, forse al più presto non proprio) la versione dark-fetish-trasgressiva, che è poi quella che mi piace di più e che vende di meno.
Ho ricevuto poi una proposta di lavoro che mi permetterà di scrivere molto, di imparare di più e, soprattutto, di arrotondare lo stipendio. Niente di definitivo ma siamo sulla buona strada. Pensate, scrivo già senza un contratto in mano. Chi mai gode di tale libertà di movimento oggigiorno?

AMORE.

L'uomo che frequento è felice, sereno, contento, specie che adesso fila tutto liscio con la sua ragazza.
Sarà per questo che lo sento di meno, e, quando succede, quando succede di sentirlo dico, sembriamo solo due vecchi amici (ma anche "due vecchi" e basta andrebbe bene) che si dicono sempre le stesse cose.

SESSO.

-"Che alternative ho?"
-"Niente, Poco, Abbastanza, Molto, Tantissimo, Non saprei"
-"Non saprei va benissimo"
E poi faccio dei sogni della madonna dove tra lumache bavose, seni rifatti e treni persi riesco anche a masturbarmi senza venire.

CASA.

Sto vagliando nuovi appartamenti in cui insediarmi, sempre in affitto ma a prezzi più economici, dove i vicini di casa non ce l'abbiano con me perché indosso perizomi favolosi e li stendo al sole e dove il convivente represso, si proprio colui che ispirò tal post, un quasi quarantenne allattato dalla mamma che però a lui preferisce il fratello, non usi i cavi da collegare al router per atti di sodomia privata.
Con le buone prospettive che mi si aprono dinanzi e la mia ineguagliabile sfiga positivista sono straconvinta che riuscirò a trovare una casa a prezzi inferiori, di modo da ridurre i costi fissi e aumentare i ricavi. Speriamo che Grecia e Tre-monti-di-fango non intralcino i miei progetti finanziari per non morire di fame negli anni a venire.

Posso considerarmi fortunata, no? Eppure in tutto questo c'è qualcosa che mi turba: le sopracciglia. Non cìè niente da fare, non ricrescono.
Ho deciso che non le voglio più sottili, mi fanno cagare. Adesso si riportano folte, che ringiovaniscono e alte, così da abbellire lo sguardo ma le mie, pur lasciandole libere, non ne vogliono sapere così sembrano sempre da fare, sempre incolte, sempre ignoranti.
-"Nooo, ti ho detto di no! Non le toccare, lasciale stare!"
mi urla l'amica consulente.
E io, malgrado la mia vita bellissima, faccio fatica a mandar giù 'sto boccone amaro.

domenica 2 maggio 2010

Uomini e donne

-"Ciao, che carina che sei... Come ti chiami?"
-"Sara"
-"Cosa fai nella vita?"
-"Sono ingegnere aereospaziale"
-"E sei fidanzata?"
-"Si"
-"E' qui il tuo boyfriend?"
-"No. E tu, con chi sei qui?"
-"Con il mio amico poliziotto. Sai, scusami ma sono un po' ubriaco... Ahahah"

Passa un travestito.

-"Oh, ma quello è un uomo?"
-"No, è una ragazza"
-"No dai, ma che dici? Non lo vedi che è un uomo?"
-"Io vedo una in tacchi a spillo con i capelli biondi. Ma dai! Ti prendo per il culo!... E perché tu non sei fidanzato?"
-"Perché non ci sono più ragazze serie"
-"Cosa intendi per ragazze serie?"
-"Beh, sai, ragazze con le quali stare bene, passeggiare mano nella mano, riempirsi di baci... Cose così"
-"Ma questo lo fanno anche quelle non serie"
-"..."
-"Voglio dire, non è una definizione corretta. Darti la manina, baciarti e farti stare bene lo possono fare tutte, anche le stronze"

(muovendo il dito e la testa in segno di disapprovazione)

-"No. Nono. Non hai capito"
-"Se tu sbagli a dare la definizione di seria (ad una donna dico) probabilmente una ragazza seria non la troverai mai. Dovresti chiederti davvero cosa significhi una ragazza seria. Forse intendi una che non ti metta le corna. Sei stato cornificato, in passato?"

(muovendo il dito e la testa in segno di disapprovazione)

-"No. Nono. Non hai capito. Io cerco una ragazza di cui mi possa fidare"
-"Detto così allora cerchi una donna che sia emotivamente sempre a tua disposizione. Alla prima esigenza personale, non la riterrai degna di fiducia. Questo è impossibile. Perché non ti chiedi se invece quanto chiedi tu ad una donna sia sbagliato?"

(muovendo il dito e la testa in segno di disapprovazione)

-"No. Nono. Non hai capito. Io cerco una donna affidabile, non fidata. Secondo me deve essere uan persona sulla quale, nei momenti di bisogno, si può contare. Una che c'è sempre, ecco"
-"Ma questa è la classica definizione di amico. Cioé tu mi stai dicendo che allora vorresti un'amica, sulla quale si può contare nei momenti di bisogno"
-"Non contano l'impulso, l'entusiasmo, l'amore... Tutte 'ste cose qui, capito? Conta semmai quanto veramente io mi possa fidare di lei. Capito?"

No.
Onestamente? Non ho capito un cazzo.

-"Scusa, ma mi sono ricordata proprio adesso che ho lasciato il gas acceso. Ciao... Barman?! Un'altro mojito, grazie"