giovedì 23 dicembre 2010

Auguri!

 Dettaglio dell'albero di Natale di casa Lindalov

A tutti i lettori del blog
A tutti quelli di passaggio
A chi era qui ma poi se ne è andato
A chi se ne era andato ma poi è ritornato
A chi mi vuole bene
A chi mi segue nonostante a volte perda il filo del discorso
A chi ha creduto in me e continua a farlo
A chi mi ha aiutato
A tutti quelli che ho conosciuto in questi due anni trascorsi online
A tutti quelli che hanno letto e commentato (tranne du' stronzi)
A tutti quelli che hanno proposto
A tutti quelli che hanno pubblicizzato, sponsorizzato, parlato, promosso, detto, fatto
A tutti quelli che hanno partecipato
A tutti quelli che hanno sopportato

A tutti quelli che hanno comprato
A tutti quelli che ci saranno
A tutti i twitteri
A tutti i tumbleri
A tutti i friendfeeders
A tutti i Lindalovers
Agli amici

io vu lu auguru tanto tanto auguro del Bonni Nataligni e Felici Annu Novio!

lunedì 13 dicembre 2010

Temporary Contest



Temporary contest, questo il nome dell'iniziativa, vi darà la possibilità di partecipare ad una piccola e divertente gara, rispondendo via mail ad una domanda che sarà pubblicata su twitter in un giorno e ad un'ora prestabiliti.

Come funziona?
Sarà pubblicato sul blog, su twitter e su friendfeed l'avviso per partecipare al gioco. Se Segui Lindalov sarai più avvantaggiato!


Come partecipare?
Appena leggi l'avviso -sarà comunicato un paio di giorni prima- saprai che in un giorno e ad un'ora prestabiliti io farò una domanda precisa sul mio profilo twitter. Tu dovrai semplicemente mandarmi la risposta corretta via mail all'indirizzo

info[at]lindalov[dot]it

Ricordati di star connesso all'orario e al giorno prestabilito. Se sei il/la più veloce nel darmi la risposta giusta vinci una fantastica sorpresa!

Iscriviti su twitter, se ancora non hai un profilo e diventa un mio follower! Partecipare è gratuito e un'occasione per divertirci assieme. Grazie a tutti!

Parte oggi l'iniziativa della Lindalov che vi permetterà di vincere fantastici premi!

Mercoledì 15 dicembre ore 17 sarò su twitter con una domanda
vuoi partecipare?

(il contest per ora è valido solo sul suolo italiano, eh)

sabato 11 dicembre 2010

Frasi da ricordare

 "Cose che si ricordano per sempre" (street art, 2010) trovato mesi fa in un resto

Negli ultimi giorni viaggio spesso in bus, non lo facevo da tanto. Questo viaggiare ciondolando, questo lasciarmi portare ovunque distraendomi, mi fa dolcemente riflettere. Potessi guardarmi da fuori avrei una faccia malinconica, con uno sguardo vagamente spento, forse.
(So che alcuni direbbero faccia da stronza, ma questa è un'altra storia e io a voi invece risponderei  che la vostra è da rotti in culo e siamo pari)

Ieri che vagabondavo tra un posto e l'altro della città, sotto la spinta di catastrofi imminenti, pensavo a quei consigli che dovrei ricordarmi sempre e che dovrebbero servirmi per sentirmi una donna migliore ed essere una donna migliore.
Anni fa li appuntavo su post-it gialli oppure su fogli che appiccicavo al muro della camera da letto, scrostandolo, ma che poi finivano nella carta straccia.
Poi ho pensato di comprarmi delle lavagne e scrivere lì questi mantra pacifici e veri, queste citazioni mie o rubate, 'sti stralci di verità onniscente, balsami e cure per l'anima. Dopo ancora è arrivata la passione dei tattoo e con essa la voglia di scriversi la pelle. Fortunamente quest'ultima ipotesi l'ho saltata a piè pari ritornando all'uso della carta.
Nell'ultimo anno le etichette del blog e le applicazioni di tumblr hanno aiutato moltissimo ad accumulare belle frasi, perse tristemente in archivi quasi mai riaperti.

Ecco, oggi, ripensandoci, la magia di queste parole curative non può risiedere solo in ciò che evocano, poiché facilmente ci si abitua a che stiano lì appese, lì colorate, lì impresse. Questi insegnamenti retorici, un po' stereotipati bisogna fregarli, infinocchiarli a tradimento. Ma come si fa a ricordarsi di sorprenderci? Mi dovrei sorprendere di sorprendermi. Uff. Già l'uso improrpio e massiccio nella vita comune ha ingrigito questi modi di dire tanto che son pure diventati noiosi, ripetitivi. Ti vien voglia di rispondere, come Nanni Moretti,  ma che dici, che vuoi dire:

  • è proprio questo il momento in cui tutto può cambiare
  • certe cose accadono per un motivo
  • non si può esser sempre felici
  • le prove difficili servono nella vita

ecc.

Questi comandamenti felici tipo non devo, ma voglio oppure trova amore per te stessa in ogni cosa che fai che devo cucire ovunque dovrebbero cambiare di posto e migrare spesso, non stare in un pezzo di muro per più, diciamo, di una settimana, così un giorno che rientro a casa e sono strasicura di trovare ad esempio  non prenderti troppo sul serio sullo specchio dell'ingresso in realtà lì non c'è più, e me lo trovo invece appiccicato che so io, di fronte alla tazza del cesso del bagno, così quella volta che per sbaglio mi pulisco il culo e mi rimane un po' di merda attaccata al dito, invece di pensare sono la solita schifosa oddio che vergogna, ci rido su pensando chissà a quante altre persone succede e non lo dicono.
Spostandolo, l'insegnamento saggio acquista finalmente un nuovo significato, che non è poi veramente nuovo perché il senso è sempre lo stesso, semmai rinnova il suo senso eccellente, ridandomi quella forza espressiva che la certezza dell'abitudine è capace di sminuire portandomi a dire:

sì, felice sto gran cazzo.