venerdì 26 agosto 2011

Frasi trovate in un cassetto (mai che ci trovassi venti o cinque euro, nel cassetto)



Vi era un profondo senso di tristezza, forse amarezza, per me.
Eppure c'era anche tanta gioia e felicità, ma ero in grado solo di immaginarla. Anche se c'era chi amava, ed era felice, e me lo sussurava.

Provavo un senso di vergogna misto a colpa, per le parole dolci che rispondevo, per quello che dicevo di provare. Era vera? Era falsa? Chi può dirlo, ora!

Era vero quel cuore che si tormentava, quella ferita che si lacerava, che non si chiudeva, non mi mollava. Era la sensazione onnipresente di sapere che nessuno mai sarebbe riuscito ad amarmi come avrei voluto, chè tanto sarebbe stato sempre tutto complicato, perchè sei stupenda ma io non lo avrei mai creduto. Ché tanto prima o poi dopo si sarebbero voltati altrove; o sarebbero morti.

Non è comparabile a niente quell'amore unico e coincidente di due occhi che si accolgono in un abbraccio caldo alla sera. E sapere che si amano così, come viene.

Io non l'ho saputo, no. Però alla fine... chi può? E poi sticazzi: mai che ci trovassi venti o cinque euro in questo cassetto.


domenica 21 agosto 2011

Evviva le vacanze e chi le ha inventate

Nella foto: Jenna Jameson

In vacanza son stata proprio bene.

Non mi sono scottata al sole, ho nuotato tantissimo, ho mangiato altrettanto, ho avuto svariati inviti a cena tutti a scrocco ovviamente, non ho litigato con nessuno, non mi sono mai lamentata, ho trovato le tende a sconto per la camera da letto, ho trovato parcheggio a Bolgheri la sera prima di Ferragosto, ho abbandonato il topless e vado fiera dei miei segni bianchi sulle puppine, sono riuscita a finire un mattone di libro che avrei letto in un anno, non ho acceso il pc mai, mi sono dimenticata di avere un pc, ho scoperto di essere un tipo egoico (ma lo siamo praticamente tutti, Gesù Cristo già faceva il predicozzo ai suoi tempi), mi sono convinta che riuscirò a fare l'abbonamento per palestra e piscina, mi sono convinta subito dopo che non riuscirò mai a fare l'abbonamento per palestra e piscina ma non importa, mi è venuto il ciclo solo oggi che sono rientrata.

Sì, in vacanza son stata proprio bene.

sabato 6 agosto 2011

Acculturamenti



Sono lentissima nello scegliere i libri da leggere.
Non compro compulsivamente per assiepare ed aspettare di aver del tempo per scoprire la storia che ho scelto. Compro sempre pochi libri per volta, spesso uno, perchè son sicura così di leggerlo. Io ho il mio modo, i miei tempi.

All'apparenza può sembrare per lo più un atteggiamento di tipo anarchico (gironzolo perché ogni parola è già detta, ogni pensiero già scritto, aspetto solo il nuovo libro che apra una Verità, la sola Verità), di rifiuto (conosco troppo e niente mi soddisfa) ; oppure di noia (gironzolo senza meta, forse perché fuori fa caldo e dentro la libreria fa fresco o anche, perché fuori fa freddo e dentro la libreria fa caldo), addirittura di ignoranza (gironzolo perché non so cosa prendere, chi è quell'autore lì... aiuto, consigliatemi che sbaglio pure i congiuntivi).

Annusare, è la prima cosa che faccio, annusare l'odore dei diversi tipi di carta che si mescola nell'aria e mi fa pensare eccomi a casa.
Guardare è la cosa che faccio dopo. Scelgo edizioni con copertine poco colorate, poco vistose e poi scorro i cognomi, seleziono i titoli. Poi inizio di nuovo, in un altro reparto, finché i preliminari sono sufficienti e nell'incanto delle cose del mondo che vorrei sapere, tra i segreti di amori e i tormenti di anime,  tra nozioni storiche e biografie, tra saggi e studi affascinanti, mi innamoro di qualcuno di loro, e lo apro.
Toccare, dunque, scivolare le dita sulla carta intonsa, sulla copertina perfetta, dagli angoli appuntiti e ancora vergini. Vorrei sempre che fossero così i miei libri letti: sempre vergini, per ritrovare la magia delle emozioni del primo amore.
Ora che ci penso faccio così anche nella vita vera, credo. Nevrosi da decubito infantile?
(Poi però se ne ho uno rovinatissimo mi è stranamento caro e prezioso come tutti gli altri conservati perfetti. Sono tutti miei amori prediletti).

Ho anche un rapporto lunatico, umorale, umbratile, con i libri. Giorni che sceglierei Pavese perchè mi sembra imprescindibile ma oggi, ad esempio, non lo sopportavo 'sto Cesare. Era presente ovunque e non permetteva che fossi sedotta in santa pace. Forse a Cesare non l'hanno voluto in questo periodo di sconti che fa la mia libreria e allora cercava in tutti i modi di vendersi. Comunque, dicevo, oggi non sopporto un titolo, un libro, un autore, ma domani chissà. Domani magari è ciò di cui ho più bisogno, e allora lo scopro, lo amo, lo violento, mi abbandono. Per poi dimenticarlo e all'occorenza ricordarlo. Perché anche ricordare è errare.

Non entro e compro a caso. Non entro e compro per accumulare. Entro per innamorarmi, conoscerti e incantarmi fino alla fine di un sogno che so finirà e comincerà di nuovo.

Comuqnue se credete di avermi vista, non ero io.

lunedì 1 agosto 2011

Ecco no, per dire



Ecco no, per dire.

Io son quella della prima superiore, che viene da un'altra città, da un altro posto, e che deve farsi gli amichetti, e visto che nella scuola son tutti snob, l'unica strada che riesce a trovare per guadagnarsi la loro stima e fiducia è passare i compiti durante gli esami.
Sì, lo ammetto, son quella che si faceva il culo, poi passava il compito scritto.
A fine anno ero la stessa cogliona dell'inizio, ma con qualche sette in più. Ricordo solo eh sì, menomale che c'eri tu, sennò non avrei mai passato matematica.

Lo presi come un grazie.

Io adesso son quella dai tanti problemi, anche non suoi, e così abituata ad averceli, sti problemi, che c'ha pure quelli insesitenti. Son quella che viene da una vita difficile, da un mondo tutto suo, e che cerca di trovare un po' di affetto e comprensione, che cerca di fidarsi e visto che nella vita son tutti a cercar affetto e comprensione, cioé siam tutti a cercar la stessa cosa, io son quella che l'unica strada che è riuscita a trovare è quella del dare incondizionatamente sperando di.
Sì, lo ammetto, son quella che non c'ha mai capito un cazzo e che le piace tanto dare il culo. Un binomio decisamente poco fortunato.

Ma da domani smetto, giuro.