lunedì 18 giugno 2012
Dopo "uomini che odiano le donne" la trilogia estiva stile porn 4 ladies di "donne che fottono uomini che odiano le donne"
Col titolo e con un paio di lettori mediamente intelligenti la recensione, in pratica, sta già tutta nel titolo: alzi la mano chi ha capito cosa penso del libro!
Sulla copertina del retro viene riportato il commento o il giudizio del quotidiano britannico The Guardian: "Quello che ogni donna vuole. Ovviamente."
Giudizio mai fu appropriato ma no, signori, non crediate che tutto il boom mediatico che sta girando intorno al libro e che riecheggia da NYC a Roma, da Londra a Johannesburg come un libro sul sesso sconvolgente sia onesto e sincero e no, non crediate che il commento del giornale british si riferisca proprio a questo, al sesso kinky finalmente sdoganato tra sciure, figlie e fors'anco le nipoti di domani.
Era uno spoiler? Sì, è uno spoiler.
Dopo aver letto 548 pagine di una storia impossibile tranne che, appunto, sulla carta Quello che ogni donna vuole. ovviamente (e che voglio anche io perché ci son cascata) non può riferirsi ad un paio di cazzi infilati simultaneamente nel culo o ad un paio di pinze sui capezzoli, no! ma (udite udite) un uomo ricco, sexy, giovane, bellissimo, che capisce al volo ogni tuo cambiamento di umore, che vuole e pretende di conoscere i tuoi, che non si imbarazza di fronte alla madre che gli piomba in casa in un momento post coito col botto (orgasmo simultaneo alla prima, signori; e orgasmo simultaneo alla seconda, siore) con una ex-vergine - per scelta - di vent'anni ma anzi, è desideroso che lei la conosca, questa sua madre. Un uomo che appena hai bisogno ma senza chiederglielo si materializza in due nanosecondi perché lui ti pensa, ti osserva, ti vuole proteggere, è ossessionato senza cattive intenzioni, un maniaco tollerato; diciamo è un romantico stalker in rosa: allegro ma non troppo. Perché dai, a noi piace, che lui sia un pochetto ossessivo e ossessionato senza invadere totalmente la sfera del privato e senza sfociare nel patologico. Che ci stia dietro per poter fargliela annusare un po' senza cedere subito. Che si consumi il fegato chiedendosi dove saremo, con chi, perché non chiama. Ci piace pensare che stia lì per noi ma oh, senza azzerbinarsi, per cortesia ché altrimenti sarebbe 'na noia mortale e pure du' palle: anzi, ora che ci penso sei proprio un coglione!
Lasciamo stare la traduzione, l'uso ripetuto delle stesse... quante? sì e no trecento parole, giusto per citarne alcuna: dea interiore, oddio, sexy, subconscio (che poi volevo contare le ripetizioni ma ero troppo presa dal leggere aspettando il fatidico momento in cui il bellissimo Christian Grey lo avrebbe buttano in culo a Mrs Anastasia Steele ma che invece no, un libro sul sesso, sul sesso kinky, sulle sculacciate, sulle sottomissioni, sulle sale rosse delle torture e no, nemmeno un dito in culo. Ok, altro spoiler ragazzi); lasciamo stare l'uso del termine notevole membro (essì cara la mia E. L. James, anche tu caduta nel problema irrisolto della letteratura erotica rosa sull'uso appropriato dei termini che definiscano organi genitali); lasciamo stare che il libro è solo e soltanto una gran sceneggiatura per il prossimo film in uscita a Pasqua.
Lasciamo stare tutto questo e altro ancora: Grey è l'uomo che tutte vorremmo. Punto.
Mai personaggio fu più azzeccato. Va oltre Mr Big ma è molto meno di Manson. Ha bisogno di sottometterti ma ti scopa anche dolce. Ti può comprare l'azienda dove andrai a lavorare come impiegata ma tu, donna, non potrai mai accettare uno scambio così poco rispettuoso della tua persona perché non sei una puttana, perchè a noi donne piace essere scopate come troie ma non trattate da troie poiché è sempre e solo per scelta del cuore, non per bisogno di denaro. O di un mac. O di un BlackBerry. O di un'auto sportiva. O di un'aiuto economico visto che lui se lo può permettere. L'integrità della mia persona prima di tutto, anche se sei bello, sexy, anche se ti stai innamorando di me ed hai pure un pisello grosso così.
Perché vorremmo tutte essere bellissime senza trucco, mozzafiato anche coi capelli crespi e intrattabili, intelligenti e sagaci, indipendenti nel nostro maggiolino scassato che mai e poi mai scambieremo per una audi rossa nuova fiammante, dotate di autocontrollo e così coraggiose da dire basta all'uomo più bello del mondo perché io mi voglio bene e con te soffrirei. Insomma tutte vorremmo piacere al miliardario senza dover contrattare o barattare o sacrificare la nostra essenza: il volere una relazione normale che duri. Tutte vorremmo essere le Cenerentole del duemila: povere per scelta ma riscattate dall'Amore Vero piuttosto che ricche con una macchia sulla coscienza (?). Non chiedetemi a quale macchia io mi riferisca, a Grey manco gli fa schifo il ciclo.
Sarà una trilogia, questa intensa storia d'amore, proprio come Lisbeth Salander di Stieg Larsson. Una bella trilogia leggera, appassionata e intensa perfetta per l'estate, perfetta per passare delle ore incollate alle pagine nel disperato bisogno di sapere come andrà a finire. Io sarò sotto l'ombrellone nell'attesa miserabile di un po' di anal: sarà in cinquanta sfumature di nero? oppure in cinquanta sfumature di rosso? Ho pensato rosso = ciclo, nero = buco nero = buco del culo. Ma potrei ingannarmi: il sesso col ciclo è stato già fatto. Il mistero si infittisce, ecco che non posso aspettare.
Non è letteratura, non è sesso pazzesco (ancora non sono usciti il nuovo Histoire d'O tantomeno un altro Opus Pistorum) ma ti tiene lì, incollata, in attesa, con una voglia matta di entrare in quella cazzo di sala rossa delle torture, con il desiderio recondito di poter trovare anche tu un Grey a cui dire subito sì, cazzo me frega, dov'è l'accordo da firmare con i limiti assoluti e i limiti relativi sul sesso, col personal trainer obbligatorio quattro volte a settimana e l'obbligo di indossare abiti costosi comprati da lui per me? dove. cazzo. è. questo. accordo. dai che firmo e poi si scopa! e poi sì, vorrei tanto un BlackBerry nuovo. O forse è meglio l'i-phone, tesoro? non so, tutti i miei amici hanno l'i-phone.
Compratelo, leggetelo, sognate. Perché no? Solo due cose vanno tenute di conto, solo due rischi bisogna valutare: il primo è che toccherà acquistare il secondo e il terzo libro (ah, furboni sti editori!), il secondo è che non illuderti, donna, di esserti emancipata. Sei ancora lì, nello stereotipo ridipinto di grigio della ragazzina Anastasia Steele che il libro offre. E qui, adesso, dovrei scriverci un altro post.
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11 commenti:
Una vita che non ti leggevo, le recensioni di questo libro mi lasciavano perplesso, si definiva il porno per mamme.
Come se le mamme come gli angeli avessero altra sessualità.
Mi pare di capire che si dovrebbero identificare in una ventenne vergine che si butta nelle braccia del ricco che fa del bdsm raffazzonato.
Se fosse stato un sarto quarantenne e un poco imbolsito bravo col frustino che convince una bella quarantenne ad osare come sarebbe andata?
Che piattezza certi libri.
Toni Bentley aveva trovato A-Man che inculandola con arte l'aveva redenta. Ella poi si accorse che tutto quel popo' di meraviglia l'aveva quasi resa dipendente e chiuse la storia.
Insomma, anche quando l'eros va da dio, ci possono essere dei casini.
Probabilmente dopo tre anni, come scrive Frederic Beigbeder, l'amore finirebbe per Anastasia anche con Grey. Poi arriverebbe forse il cuore, ma non piu' la passione.
Sono incappata per caso nel tuo blog...credo di essermi innamorata...
Che il libro fosse scadente si intuiva da frasi dell'autrice tipo "I maschi fanno pornografia io erotismo"... e già mi basta. Poi ho letto una recensione "Femminista" che mi ha fatto pensare con nostalgia alle streghe che, stavolta, decisamente se ne sono andate. Quanto conformismo! Quanta dis-emancipazione in quel singolo commento! Il sesso è senza dubbio un argomento difficile. Basta un attimo e diventa banale.
In cambio il tuo blog è sempre un piacere. Persino un libro così lo fai sembrare interessante (e
nemmeno ti piace!) Sebbene, no, non lo leggerò! ;.)
Tua Fans.
Mi piace molto come scrivi, il libro forse lo leggerò per mia personale vocazione ad infilare le mani dovunque, per assaggiare, ma almeno una cosa è certa: leggerò te. S
Sono comunque indecisa. Da come ne parli sembra comunque un romanzotto rosa con tanto sesso e scritto bene (e senza anal :-P)
Ess, Anonima Fan, Horus: grazie mille, di cuore!
Sansa: non c'è tanto sesso, quel poco che c'è è vaniglia e non kinky come promesso dal marketing furibondo che lo sta pompando (almeno, non nel primo libro)e poi no, non è scritto tanto bene (è stato accennato nel post). Fattelo prestare! :)
Lo compro.
Magari se quella continua a non dargli il culo, mi convinco io per esasperazione a darlo a mio marito.
ahahahahaha
Ma soprattutto.... Lui si chiama Grey e veste sempre di grigio.... che botta creativa eh???????? :))
lol
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