Ciao.
io ero qui che mi chiedevo, no, se a Londra si sente che oggi è il giorno sabato della settimana e mi domandavo anche se domani
ci si accorgerà (sempre a Londra) che è proprio domenica. Tu (ma come
te anche gli altri) se ne accorgono che è arrivato sabato (oppure che è
già domenica) esattamente come qui in Italia oppure ogni giorno è uguale
all'altro perché tutti lavorano sempre e tutto è aperto forever?
Ad esempio una domenica tutta italiana è la domenica delle campane
delle chiese che suonano a Messa, è la domenica d'inverno dei pasticcini
e delle lasagne, del riso freddo e della panzanella d'estate, dei
negozi tutti chiusi, e delle strade finalmente quietatesi, dei
parcheggi vuoti, e dei telefoni silenziosi ché gli amici han fatto
baldoria e smaltiscono le notti folli. Ma soprattutto per me la domenica
italiana è la domenica dei pensieri e delle riflessioni, delle ore
languide morte, della solitudine, della nostalgia perché il fine
settimana è volto quasi al termine e domani si rinizia, dei cinema d'essai, dei libri ancora incompiuti, della vuotezza
dell'amore perso. La domenica io la sento e mi pesa. La sento anche se è
estate. E' un po' stronza la domenica: sei un uomo fondalmente libero
imprigionato nella quiete forzata di un giorno da purgatorio. La
domenica è il giorno in cui le coppie distanti si separano, anche.
Inizialmente
io sono felice quando arriva il fine settimana e a mio parere il giorno
meglio è proprio il venerdì, perché sin dalla mattina sai che è venerdì
e dici chissenefrega per
tutto, e poi ti viene l'adrenalina che sale sale e sale dal minuto prima di uscire perché sì: è venerdì diobono! e finalmente il giorno dopo puoi dormire (ma ovviamente farai tardi lo stesso) e appena uscito dal lavoro puoi
prenderti una birra ghiacciata, o un mojito, o fare un tuffo, o
grattarti le palle. Addiritura partire. Se sei fortunato, tipo i tuoi son quelli della generazione del boom economico degli anni sessanta e si son fatti la casa al mare, allora fai pure tutte ste cose assieme. Son cose che si possono fare
anche di mercoledì ma se le fai il venerdì ha tutto un altro sapore.
Stare fuori e respirare, libero: non c'è storia. Ovviamente il venerdì,
per coloro che lavorano che so io, dal lunedì al sabato, sarebbe il
sabato sera, per il fatto che loro finiscono questo giorno qui, ma le
sensazioni non cambiano e chiunque lavori e abbia un giorno o due liberi
sa cosa voglio dire.
Io il sabato mattina sono bella riposata
e molto serena, perché posso fare quello che mi pare e fino all'ora di
pranzo sono felice ma anche fino a notte fonda sto bene. E' la domenica
maledetta, a partire dall'ora del pranzo, che inizio a sentie nostalgia e
poi malinconia e poi un po' di tristezza in fondo al cuore e allora mi
masturbo o leggo, o tutt'e due, e dopo ritorno nello stesso stato
catatonico e dico: che palle questa domenica, speriamo passi presto.
Chissà come deve essere una domenica a Londra.
ti volio bene
(anche se sto sulla difensiva)
Ciao.
P.s.: rispondimi <3

3 commenti:
E sì, mi piace questa considerazione.
Sono le cinque della domenica mattina. E non ho avuto piacere e dolcezza più grande di leggere il tuo pensiero sulla domenica mattina.
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